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Margherita a congresso, Ius fa il bis

Testo: 

Una sola lista capeggiata dal presidente uscente, ma l'esecutivo sarà "spartito" tra i membri delle varie anime

Sarà un congresso unitario quello della Margherita provinciale, anche se è evidente che i malumori non mancano. La scelta però di evitare strappi in particolare in prossimità di appuntamenti elettorali importanti (Europee, Provinciali e Comunali) alla fine ha indotto i rappresentanti delle varie anime a trovare una mediazione. E così domani in Fiera dove si terrà il congresso provinciale con inizio alle 9.30, la seduta si aprirà - salvo clamorosi e allo stato improbabili scossoni - con un patto di ferro che porterà al coordinamento Antonio Ius . Si tratta dunque di una conferma per l'attuale timoniere del partito, anche se sino ad ora non c'era stato un voto congressuale. Non ci saranno altre candidature e quindi Ius potrà proseguire nel processo di sviluppo del movimento iniziato già da tempo. Questo non significa comunque che i poteri interni saranno tutti in mano all'anima Popolare, decisamente la più pesante. Ci sarà insomma un bilanciamento che porterà ad affiancare Antonio Ius i rappresentanti di tutte le correnti che compongono i petali della Margherita.
Nell'esecutivo composto da cinque persone e indicato direttamente dal coordinatore provinciale, ci saranno esponenti scelti dai Democratici, dai diniani e dal gruppo che fa capo ad Alberto Rossi. Tutti insomma avranno un ruolo di guida e controllo del partito anche se - come detto - a dirigere la Margherita sarà un Popolare. Antonio Ius , appunto. Nel corso del congresso oltre al coordinatore gli iscritti dovranno votare i membri che entreranno a far parte dell'Assemblea. Si tratta quasi di un esercito, 50 rappresentanti in tutto. Di questi quindici saranno a loro volta nominati nella Direzione provinciale.

Discorso diverso invece per il congresso di Forza Italia. Le indicazioni del coordinatore nazionale, Bondi, sono state chiare: tutti i coordinatori in scadenza entro aprile 2004 dovranno essere rinnovati, così come dovranno essere sanate le posizioni di segreterie commissariate. Nessuna data specifica, ma ufficialmente è stato sancito che i congressi si dovranno tenere tra il 15 gennaio e il 31 di marzo del prossimo anno.
Finisce l'era Brunetta? Questo è l'auspicio di una fetta di iscritti pordenonesi, ma tra il dire e il fare, come sempre c'è di mezzo il mare. L'ordine romano infatti è quello di trovare una larga maggioranza. C'è a Pordenone? Una maggioranza (non larga) probabilmente c'è, l'asse Pedicini - Dal Mas i numeri li ha, ma sarà importante capire il ruolo di Isidoro Gottardo, poco propenso a trovarsi un coordinatore provinciale (magari Antonio Pedicini) non i sintonia. A questo punto per raggiungere la larga maggioranza è necessario anche l'appoggio del presidente De Anna. Appuntamento a Roma l'undici di novembre dove alcune posizioni saranno chiarite.
ldf

Data: 
Venerdì, 7 November, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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