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Lo slogan del candidato della Casa della libertà. Codarin: Expo aperto e Ferriera chiusa

Testo: 

VERSO LE ELEZIONI, LA «CAMPAGNA» DEI CANDIDATI
La Trieste del futuro? Apertura dell'Expo e Ferriera chiusa. È lo slogan del candidato della Casa delle libertà Renzo Codarin, che ha puntato l'intera sua campagna elettorale su questi due temi, facce diverse di uno stesso concetto: quello della «rivoluzione» economica e urbanistica della città. Una rivoluzione di cui la Casa delle libertà mira fortissimamente ad assumersi la paternità esclusiva, per scrollarsi di dosso quella patina conservatrice troppo affine al fastidioso quanto vecchiotto «no se pol» e offrire di sé un'immagine proiettata verso il domani.
Sistemato questo passaggio, ecco l'Expo. Punto di partenza, quanto a infrastrutture, quel Corridoio 5 verso il quale «Berlusconi in due anni ha fatto passi da gigante», ha detto Codarin citando l'accordo Francia-Italia per la realizzazione dell'alta capacità. Dato atto all'allora sindaco Illy «di aver premuto sui governi di Centrosinistra per il Corridoio 5», la trattativa va ora concentrata nei confronti della Slovenia, per «evitare che Trieste sia tagliata fuori dalle grandi direttrici delle linee di comunicazione». Quanto alla piattaforma logistica, opera concepita al servizio del Corridoio 5, ci vuole un impegno forte per realizzarla a Trieste e non altrove, ha proseguito Codarin. Al nodo piattaforma Codarin ha agganciato quello della permanenza nel capoluogo giuliano del Lloyd Triestino, punto questo sul quale Greco ha assicurato massima attenzione da parte delle istituzioni. «Quello della sede del Lloyd in Porto vecchio - ha aggiunto il candidato forzista - è un problema che va risolto, anche nell'ottica dell'integrazione dei porti» dell'Alto Adriatico e dell'esigenza di riattivare l'arrivo a Trieste delle navi della compagnia controllata da Evergreen.
Anche per l'aeroporto (della cui società per azioni è amministratore delegato dal 2000) Codarin pensa positivo: così se «la situazione di decremento delle linee viene annotata e smentita di continuo» è stato lo stesso Elio De Anna, presidente della spa, «a confermare il grande interesse a collegare la struttura di Ronchi con il polo intermodale che deve sorgere nei pressi, e con la metropolitana leggera mirata a collegare Ronchi a Monfalcone, Trieste e Capodistria». I progetti «ci sono già tutti, ha precisato Codarin, e l'Expo ci darebbe la certezza» della loro attuazione entro il 2008, anno dell'esposizione.
A Greco e Bucci il compito di proporre la Casa delle libertà come lo schieramento dell'innovazione. Puntiglioso - «perché questi sono fatti, non chiacchiere» - Greco ha ricordato la data fondante del 7 ottobre 2002, giorno in cui «da un vertice cui parteciparono il sottosegretario Antonione, il presidente della Provincia Scoccimarro, il sindaco Dipiazza, l'Autorità portuale e l'allora assessore regionale Franzutti uscirono le indicazioni forti» sulla rivisitazione degli assetti urbanistici del territorio firmate Centrodestra, riuso del Porto vecchio compreso, dunque. Adesso «bisognerà riorganizzare il porto», ha chiuso Greco confidando naturalmente nel presidente che verrà e nella «normalizzazione di rapporti» tra porto e città che si saprà costruire.
Bucci infine è tornato sull'«apertura» del Porto vecchio a opera del Centrodestra («Eravamo tacciati di essere conservatori, abbiamo dimostrato l'esatto contrario) e sulle prospettive di riuso dell'area ha annotato come «occorra evitare l'assalto alla diligenza, gestendo le concessioni» in modo ordinato. Cosa questa che «solo l'Expo può fare in modo che accada», grazie ai finanziamenti a valanga attesi per l'iniziativa. All'incontro è intervenuto anche l'assessore provinciale leghista Guido Galetto, che ha prospettato per la prossima estate un utilizzo del parco di Miramare quale contenitore culturale per iniziative di vario tipo. Sempre nell'ottica «meno Ferriera più Expo», naturalmente.
Oggi alle 9 a villa Carsia Codarin con l'ass. Rossi assisterà alla messa nella chiesa S. Maria Regina del mondo poi prenderà il caffè alla Polisportiva di Opicina. Quindi proseguirà i suoi incontri davanti alla chiesa di Gretta.
p.b.

Data: 
Domenica, 19 October, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL PICCOLO - Trieste
Stampa e regime: 
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