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Collegio 2, è Codarin il cavaliere del Centrodestra

Testo: 

La Casa delle libertà alla fine ha scelto: sarà l'ex vicesindaco a contendere a Ettore Rosato il posto lasciato vacante alla Camera dal presidente della Regione Riccardo Illy
Ex democristiano come il suo avversario, ex Unione di centro, adesso opera in Forza Italia

La Casa delle libertà ha scelto: sarà Renzo Codarin a contendere a Ettore Rosato il posto lasciato vacante alla Camera dei deputati da Riccardo Illy, dimissionario dalla carica di parlamentare, dopo la vittoria alle regionali.
La soffertissima decisione (nel Polo si è discusso per mesi prima di arrivare a questa determinazione) è arrivata finalmente ieri sera, al termine dell'ultima febbrile consultazione fra i segretari regionali dei partiti che compongono la coalizione di Centrodestra.
In calce al documento che designa Codarin si leggono infatti le firme di Angelo Compagnon (Udc), Fulvio Follegot (Lega Nord), Roberto Menia (Alleanza nazionale) e Roberto Rosso (Forza Italia). Nel testo si fa accenno ad «attente verifiche sul territorio», a «ricerca di pareri all'interno delle istituzioni e fra i maggiori rappresentanti della società civile» e si parla del candidato come di «persona che vanta un lungo impegno politico e civile», ricordando che egli è stato presidente della Provincia e vicesindaco, tanto per limitarsi alle cariche più rilevanti.
Al di là della formulazione ufficiale, che verrà fra l'altro ribadita stamane alle 11 al Caffè degli Specchi, quando Renzo Codarin si presenterà nella nuova veste di candidato alla Camera per il Collegio 2 («rimarrò comunque assessore al fianco del sindaco Roberto Dipiazza», ha già promesso) la scelta è maturata al termine di una fase che ha visto il Polo triestino impegnato in una durissima battaglia interna, caratterizzata dal moltiplicarsi di nomi di «possibili» e «probabili».
Si era partiti infatti con Giorgio Ret, attuale sindaco di Duino-Aurisina, accanto al quale faceva capolino il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Piero Camber. Poi alcune dichiarazioni dello stesso Dipiazza («il candidato sarà un imprenditore») avevano fatto pensare a Francesco Prioglio, salvo poi declinare al femminile («potrebbe essere una donna», aveva successivamente precisato sempre lo stesso Dipiazza, evidentemente divertito dalla possibilità di partecipare attivamente al totocandidato) nella direzione di Donata Hauser. Infine le ultime battute, quelle dei giorni scorsi, che indicavano in un duello tutto forzista fra lo stesso Codarin e il coordinatore provinciale degli azzurri, Maurizio Bucci, l'essenza del contendere.
Alla fine, ha prevalso il primo, per il quale Roberto Dipiazza ha subito manifestato entusiasmo: «Sono soddisfattissimo della scelta - ha affermato il sindaco - perché Renzo è una persona della quale ho la massima fiducia e che mi ha bene accompagnato finora nel governo della città in qualità di vicesindaco prima e di assessore poi». A dir la verità, voci maligne interne al Centrodestra hanno sussurrato più volte che «la lotta è al negativo, cioè il traguardo che tutti vogliono centrare è quello di evitare di essere candidati».
E il perché sarebbe spiegabile con la diffusa consapevolezza, negli ambienti della Casa delle Libertà, di una possibile-probabile sconfitta, determinata dall'onda lunga delle regionali. Tradotto: meglio non andare al massacro. Ma si trattava, appunto, di voci che non potranno, anche se vere, venir mai confermate. Insomma sarà Renzo Codarin a contendere lo scranno romano a Ettore Rosato, in una sorta di «derby dei voti cattolici» (entrambi hanno iniziato la loro carriera politica nascendo in gruppi e movimenti centristi). Rimane il fatto che questa decisione, che va ad aggiungersi a quella della defenestrazione dell'assessore all'urbanistica, Franco Frezza, consumatasi l'altro ieri, servirà anche a definire la ricomposizione della giunta comunale, da mesi in fase di rimpasto. Codarin, ex Udc e oggi forzista, si è proposto infatti come mediatore nella vicenda (il nome sul quale si discute quale nuovo assessore è quello di Roberto Sasco, dell'Udc, al quale una parte di Forza Italia è contraria): «Stanotte lavorerò su questo fronte per comporre il problema» ha detto ieri. Che la conferenza stampa di stamattina possa avere un duplice contenuto?
Ugo Salvini

Data: 
Giovedì, 18 September, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL PICCOLO - Trieste
Stampa e regime: 
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