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REFERENDUM. Nuova chiamata alle urne con lo "spettro" astensione

Testo: 

Pordenone
Oggi i pordenonesi tornano alle urne. È la seconda volta in sette giorni. Saranno chiamati ad esprimersi, come tutti gli altri italiani, su due referendum. Il primo chiede ai cittadini di esprimersi sull'estensione a tutti i lavoratori subordinati (compresi quelli che lavorano in aziende con meno di 15 dipendenti) delle tutele previste nell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
Il secondo quesito referendario propone invece l'abrogazione della servitù da elettrodotto.
I Radicali, per bocca del segretario regionale regionale Stefano Santarossa, dicono «che bisogna andare a votare, ma votare no. La nostra campagna - aggiunge Santarossa - per il referendum sull'estensione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori è infatti doppia: contro l'astensionismo, che finirebbe per bruciare lo strumento della consultazione popolare, e contro il quesito. Ancora una volta un tema come l'articolo 18 viene oscurato quando viene consegnato alla decisione diretta dei cittadini».
ORARI E MODALITÀ DI VOTO -Lo schema è lo stesso delle recenti elezioni regionali: i seggi si apriranno oggi, dalle 8 alle 22. Domani si potrà invece votare dalle 7 alle 15. Lo scrutinio sarà immediato. Affinché il referendum sia valido bisognerà raggiungere il quorum del 50 più 1 per cento degli elettori.

Data: 
Domenica, 15 June, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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