You are here

Estensione dell'articolo 18: i Radicali sostengono il no

Testo: 

Dai Radicali un no all'estensione a tutti i lavoratori all'articolo 18. «Il licenziamento senza giusta causa operato da un datore di lavoro fino a quindici dipendenti - afferma un comunicato - viene sanzionato dal giudice con la corresponsione al lavoratore licenziato di un indennizzo monetario, non essendo in questo caso applicabile l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
L'articolo 18 ha determinato, per le imprese alle quali si applica, una situazione di estrema rigidità del mercato del lavoro, che è una delle principali cause dell'elevato tasso di disoccupazione e di un ricorso, fin troppo massiccio ormai, ai contratti atipici».
«I dati mostrano che l'articolo 18 ormai assicura due cose soltanto: disoccupazione nel peggiore dei casi, e lavoro nero nel migliore, dal momento che nessun imprenditore accetta più di contrarre con i propri dipendenti un matrimonio indissolubile. L'estensione dell'articolo 18 andrebbe a consolidare questo sistema, estendendolo proprio a quella parte del sistema produttivo che presenta i maggiori tassi di crescita. Quello del 15 giugno viene venduto come un referendum che dà più diritti; in realtà dà meno libertà e rende ancora più difficili le opportunità di occupazione. Anche perché è ragionevole prevedere che le imprese saranno costrette a ricorrere sempre di più alle altre forme contrattuali che non prevedono alcuna garanzia in caso di licenziamento, come già avviene per le imprese con più di 15 dipendenti».

Data: 
Sabato, 14 June, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL PICCOLO - Monfalcone
Stampa e regime: 
Condividi/salva