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«E ora meritiamo un assessore»

Testo: 

Vittorio Brancati dopo il voto che anche nell'Isontino ha premiato con forza Riccardo Illy
«Rispetto l'autonomia del neopresidente, ma glielo chiederò»

«Con molta delicatezza, perchè deve comunque essere chiara l'indipendenza e l'autonomia del presidente della Regione eletto dai cittadini, ma chiederò a Riccardo Illy che nella sua giunta sia presente un goriziano»: lo dice Vittorio Brancati, sindaco di Gorizia, analizzando a mente fredda l'esito del voto di domenica e lunedì con lo straordinario appoggio a Riccardo Illy anche da tutto l'Isontino e dalla città di Gorizia.
«Se anche da parte di Rutelli si è voluto sottolineare come tutto sia partito da Gorizia, con la nostra vittoria dello scorso anno, beh, credo che un riconoscimento la città lo meriti: al del significato politico, città sta per vivere un ruolo centrale nella storia della regione e di tutta questa area geografica. Non può quindi non avere un ruolo determinante, anche in funzione della riscrittura dello Statuto» aggiunge Brancati. «Un assessore per Gorizia? Il mio augurio è che la provincia sia rappresentata ai massimi livelli» commenta invece da parte sua il presidente della Provincia Giorgio Brandolin senza sbilanciarsi troppo: il suo nome era rimbalzato a lungo nelle passate settimane tra i candidati a far parte della «squadra» del presidente.
Ma è soprattutto sul parallelismo con il Comune di Gorizia che, a mente fredda, il sindaco Brancati punta per sottolineare il significato politico del voto alle Regionali: «Non si è pensato solo all'alleanza di tutto il Centrosinistra, ma anche Illy ha lavorato per recuperare e aggregare anche altre posizioni, di ex leghisti, ad esempio, o radicali. Questo ha fatto sì - aggiunge - che Riccardo Illy abbia riportato più voti personali di quanti ne ha riportati la coalizione, un valore aggiunto determinante. E Riccardo Illy a Gorizia ha raccolto 11587 voti, mentre Alessandra Guerra si è fermata a quota 9268, ben al di sotto del numero di voti raccolti dal candidato del Centrodestra al ballottaggio lo scorso anno: un dato, quest'ultimo, che credo debba far riflettere chi ha trascorso questi ultimi mesi a fomentare unicamente la polemica antislovena e anticomunista oppure ha detto, come ha fatto Fini in piazza Vittoria, che la vittoria dello scorso anno è stato un fatto assolutamente casuale. Risultato? Una contrazione di voti».
«E' finita l'era del voto ideologico, siamo nell'era del voto ideale - commenta da parte sua il presidente della Provincia Giorgio Brandolin -: si vota quindi chi ha dimostrato di saper amministrare bene, e il centrosinistra ha superato questo esame mentre il Centrodestra no».
E così Gorizia ha nuovi consiglieri (Spazzapan e Valenti), la Destra Isonzo anche (Bolzan e Paselli) e tutto il territorio è meglio rappresentato. «Ma anche nella passata legislatura regionale credo che i consiglieri abbiamo sempre pensato a tutto il territorio e non solo al Monfalconese: questa è una polemica da chiudere» taglia corto Brancati. «Comunque, è un modo per ribadire l'unità provinciale» conclude invece Brandolin.
g.bar.

Data: 
Giovedì, 12 June, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL PICCOLO - Gorizia
Stampa e regime: 
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