You are here

«Resta un voto amministrativo»

Testo: 

LA CDL RIFLETTE
Alessandra Mussolini attacca. Follini: «Non servono troppi giri di parole»

Pordenone
La Casa delle libertà non esce bene dal test friulano. «Non era un test nazionale, certo. Effettivamente, però, il voto del Friuli Venezia Giulia dimostra che la Cdl non ha ancora la Sars, ma un'influenza con febbre alta sì. Ecco: prima che si aggravi occorre correre in ospedale...». Con questo paragone sanitario,Alessandra Mussolini, di Alleanza nazionale, commenta il voto. Quali le medicine? «An - risponde la Mussolini - finora è stata troppo poco visibile. Occorre tornare a essere più visibili. Dico ai vertici del mio partito: basta fare i pompieri, è ora di accendere qualche bel fuoco. Non dico qualche bella fiamma, attenzione, ma solo qualche bel fuoco. Il fuoco è vita...».
«I risultati del voto in Friuli Venezia Giulia non possono rappresentare un metro di valutazione politica perché si tratta comunque di un test amministrativo». È il commento del forzista Antonio Tajani, ribadito in tv alPorta a porta di Bruno Vespa. «Il voto in Friuli Venezia Giulia - sottolinea il deputato azzurro - resta un voto amministrativo. Lo dimostra l'altissima percentuale di astensionismo. Si lega a una realtà locale particolare ed è dovuto anche alla defezione di Renzo Tondo. Si tratta di un verdetto - puntualizza Tajani - che non ha niente a che fare con le alleanze e con le divisioni interne. Tuttavia dobbiamo prenderne atto, senza trascurare elementi che servano ad approfondire l'analisi».
«Dai risultati elettorali - incalza il leader storico dei Radicali,Marco Pannella- sembra ormai chiaro che la linea Almirante - Fanfani, sconsideratamente resuscitata e fatta propria da tanta parte dalla Cdl, cominci a produrre i suoi naturali frutti. Sollecito dunque Silvio Berlusconi a rimettere al centro della propria iniziativa politica quella dell'alleanza degasperiana ed europea di De Gasperi e della sinistra liberale de "Il Mondo" e dei radicali di allora».
«Quella maturata nel Friuli Venezia Giulia è una sconfitta che indica una difficoltà - sostiene il segretario nazionale dell'Unione di Centro, Marco Follini -. In questi casi non servono tanti giri di parole. Bisognerà ragionarci con calma e pensarci bene, come sempre quando si è in presenza di sconfitte e difficoltà». «I risultati dei ballottaggi e delle elezioni regionali in Friuli Venezia Gulia sono un campanello d'allarme da non sottovalutare per la Cdl»: lo ha dichiaro aRadio Radicale il presidente della commissione Attività produttive della Camera,Bruno Tabaccidell'Udc.
«An ha già chiesto, dopo il primo turno, una messa a punto dei contenuti del programma di governo. I dati di oggi non aggiungono e non tolgono nulla a questa richiesta». È una dichiarazione diIgnazio La Russa. «Sicuramente - ha proseguito il capogruppo di An alla Camera - il voto in Friuli è un segnale, un campanello d'allarme che non si può e non si deve sottovalutare. Ma vorrei chiedere maggiore attenzione al voto, città per città. Perché, ad esempio, in molte città come Siracusa e Ragusa, al primo turno la Cdl ha ottenuto la maggioranza assoluta. E non bisogna dimenticare che in qualunque parte del mondo, chi governa viene sempre penalizzato nelle elezioni di medio termine».

Data: 
Martedì, 10 June, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
Condividi/salva