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Droga, coro di critiche per Fini

Data: 
Venerdì, 18 April, 2003
Testo: 

ROMA. Quello di Fini sulla droga è «un progetto clerico fascista». Marco Pannella è il primo a bocciare il disegno di legge che cancellerà ogni distinzione tre droghe leggere e pesanti. Ma 24 ore dopo l'annuncio del disegno di legge che equipara spinelli ed eroina e reintroduce la massima quantità tollerabile come limite tra sanzioni amministrative e penali, molti condannano la linea della tolleranza zero.
«Mi sembra che Fini e compagnia abbiano un grande avvenire dietro le spalle, un grande avvenire di sconfitte e mandate a casa da parte del popolo italiano», attacca il leader radicale. «L'approccio espresso da Fini a Vienna è grave ma non stupisce», recita una nota del sindacato, sottolineando il rischio di un ulteriore sovraccarico delle carceri che già oggi ospitano 25.000 detenuti per reati legati alla tossicodipendenza.
A provare a difendere il ddl Fini ci provano invece due ministri. Il più favorevole è Girolamo Sirchia, titolare della salute. «Sicuramente è la strada giusta, totalmente condivisa dal governo», dichiara il professore. «Non siamo disponibili a tollerare la droga in nessuna maniera, neanche quella leggera perchè non c'è nessuna differenza: la droga è una malattia legata alla dipendenza ed è quella che va curata», avverte il successore di Veronesi. Meno drastico è Enrico La Loggia. Il ministro per gli affari regionali dà una sua lettura della proposta: «Non credo che occorra solo la repressione, bisogna fare qualcosa per recuperare questi ragazzi».

Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO
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