You are here

In vista del «referendum truccato» sul federalismo. I radicali annunciano un "a

Testo: 

In vista del «referendum truccato» sul federalismo
I radicali annunciano un "attacco" ai seggi
Trieste
Sono i "paladini" del referendum. Ma, stavolta, si ribellano. Denunciano l'illegalità del test elettorale di domenica e si preparano ad attaccare, seppur pacificamente, i seggi elettorali: i radicali italiani, come informa Stefano Santarossa, sono pronti a contestare formalmente anche in Friuli Venezia Giulia la chiamata alle urne sulla riforma federalista. E sono pronti a farlo con azioni non violente, invitando i cittadini e i militanti a partecipare: «Nelle prossime ore diffonderemo - spiega Santarossa - orari e luoghi delle contestazioni in Friuli Venezia Giulia». Poi, ricordando come sin dal 14 agosto «denunciammo l'annullamento e la soppressione della campagna referendaria», il radicale afferma che votare oggi "sì" o "no" rischia di diventare «una forma di complicità con registi e giocatori della partita occulta che sta per disputarsi».
Nel frattempo, mentre si avvicina il d-day che vale la riuscita o il fallimento della riforma costituzionale approvata dall'Ulivo con l'obiettivo di avvicinare l'era federalista, si susseguono però gli appelli di voto. Gli artigiani della Cna, ad esempio, invitano ad andare alle urne e barrare la casella del "sì": «Il decentramento delle funzioni statali rende più facile e immediato il rapporto tra il mondo dell'impresa e l'amministrazione». Ben vengano, allora - aggiunge la Cna - le modifiche costituzionali che attribuiscono maggiori poteri alle Regioni. Nonché il regionalismo a più velocità e la soppressione del commissariato di governo.

Data: 
Giovedì, 4 October, 2001
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Regione
Stampa e regime: 
Condividi/salva