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Referendum, alle urne tra i dubbi

Testo: 

Domenica seggi aperti dalle 6.30 alle 22 per la consultazione nella quale non varrà, per la prima volta, il quorum
Referendum, alle urne tra i dubbi
La formula sarà confermativa. I radicali pordenonesi hanno annunciato una dura contestazione

Domenica urne aperte, anche in provincia di Pordenone, per il referendum sulla riforma in senso federale dello Stato, approvata dalle due Camere nella scorsa legislatura. Dalle 6.30 alle 22 i seggi rimarranno aperti e, a prescindere dal numero dei votanti, subito dopo verranno scrutinate le schede. Nessun quorum è previsto per questo referendum confermativo, il primo nella storia della Repubblica.
Chi voterà sì ritiene che la modifica costituzionale approvata debba entrare in vigore, mentre coloro che barreranno la casella opposta sono contrari alla nuova norma. La Prefettura di Pordenone, fra l'altro, ha informato che la società del gruppo Tirrenia ha accordato facilitazioni tariffarie in favore degli elettori per i viaggi via mare.
Ma c'è anche chi, nella giornata di domenica, contesterà ai seggi la consultazione. Sono i radicali della provincia di Pordenone che, attraverso il proprio responsabile, Stefano Santarossa, annunciano la volontà di organizzare una protesta formale davanti a presidenti e componenti dei seggi. Nelle prossime ore sarà diffuso un testo, reperibile anche nel sito internet del movimento (www.radicali.it), che si accompagna alla denuncia in tutte le sedi politiche e giudiziarie, nazionali e internazionali, di quella che viene definita come una palese illegalità.
Ste.Pol.

Data: 
Giovedì, 4 October, 2001
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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