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Pioggia di ricorsi, chiesta la sospensione delle elezioni

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Visentin e Sgarbi bocciati a Trieste e ammessi a Udine. La Nuova Dc si rivolge al Tar del Molise

UDINE. "Mitteleuropa" di Roberto Visentin, viene sorteggiata regolarmente a Udine, per le liste circoscrizionali, malgrado la cancellazione della lista regionale effettuata dalla Corte d'appello di Trieste. E i due tribunali ammettono anche il Movimento Friuli, nonostante il numero ridotto di firme presentate da Marco De Agostini. Il che significa che è in atto un contenzioso tra uffici giudiziari che mette sempre più a rischio la validità della consultazione. "Siamo al caos completo. Ormai credo che neppure il Tar possa rimediare, come spera la Regione. Perché persino con un improbabile "todos caballeros" alcune forze partirebbero da una posizione svantaggiata", dice Roberto Visentin. "Per quanto riguarda il sottoscritto, a esempio c'è stata un'esclusione dai dibattiti in par condicio che non potrebbe essere ripagata. Sicché farò naturalmente il mio ricorso, ma in caso di riammissione non credo proprio che mi svenerò come fatica e risorse, perché basterebbe l'appello di qualche altro candidato a invalidare tutto". Sulla stessa lunghezza d'onda il movimento Sos Italia di Diego Volpe Pasini, che sosteneva Sgarbi presidente: ammesso a Udine e non a Trieste. «Con Bella Italia abbiamo presentato ricorso e chiesto lo slittamento delle elezioni e la riammissione delle nostre liste escluse in modo pretestuoso e in piena inosservanza delle norme vigenti», ha detto Volpe Pasini. «I tribunali di Udine e Pordenone hanno accolto le nostre tesi e promosso le liste, così non è stato a Gorizia e a Trieste: chiediamo che venga ristabilito il diritto».
Un altro ricorso, informa Danilo Bertoli, è stato presentato dai Popolari per L'Europa-Udeur, al Tar contro l'esclusione della lista nelle circoscrizione di Tolmezzo e Trieste, «richiamando l'avvenuto deposito delle liste nei termini ritenuti di legge anche nei capoluoghi carnico e regionale». Quanto alla nuova Dc, il presidente Angelo Sandri ha preannunciato un ricorso d'urgenza al Tar del Molise, per chiedere la sospensiva e quindi il rinvio dell'appuntamento elettorale. Riteniamo infatti che il giudizio espresso dal Tar del Molise, su una scelta comunque alquanto delicata, potrà essere più sereno e obbiettivo, sottraendolo a pur sempre possibili pressioni derivanti dalla vicinanza al luogo in cui la competizione elettorale dovrebbe svolgersi».
Infine il Pdci, ha reso noto che il presidente del Tar ha fissato i tempi di decisione del ricorso avverso l'esclusione della lista nella circoscrizione di Tolmezzo. Il presidente deciderà sulla richiesta di ammettere la lista dei Comunisti Italiani nella circoscrizione di Tolmezzo il giorno 22 maggio, sentite le parti.
Tornando a Roberto Visentin, l'ex parlamentare ricorda anche che, al di là delle diverse interpretazioni sul concetto di "prima applicazione" del Tatarellum, esiste anche il comportamento difforme adottato dai diversi uffici giudiziari in merito alla documentazione integrativa prodotta in ritardo. "A Udine è stata giustamente accettata, anzi sollecitata, a Trieste è stata esclusa". Che succederà? "Difficile dirlo: adoperare la categoria del buonsenso è inutile. C'è un'unica certezza: l'annullamento del voto dell'8 e 9 giugno è a questo punto pressoché matematico".

Data: 
Domenica, 18 May, 2003
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Regione
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