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«Disparità sudamericane»

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L'ex senatore rischia di essere escluso ma non molla: «Certificati stampati in ritardo»

TRIESTE Una mattinata passata in tribunale, prima a Gorizia e poi a Trieste, subito dopo il rientro nella casa di Spilimbergo. L'ex senatore leghista Roberto Visentin, che concorre alla carica di presidente della Regione con il movimento Mitteleuropa, attende con ansia di conoscere il responso della Corte d'appello. Ha presentato ricorso per la bocciatura della sua lista nella circoscrizione di Gorizia, ma quello che gli sta particolarmente a cuore è il mantenimento della sua candidatura.
La lista regionale, il cosiddetto «listino» capitanato da Visentin, è infatti in bilico per una discrepanza tra il numero di firme e i relativi certificati elettorali. L'ex senatore ne ha raccolte e depositate 3.689, ma alcune centinaia non sono corredate dal documento, emesso dai Comuni di residenza, comprovante l'iscrizione alle liste elettorali del firmatario. Il quantitativo di firme sprovviste di certificati è però tale da far scendere Visentin sotto la soglia delle 3.500 sottoscrizioni. Il minimo necessario per essere ammessi. «La mia candidatura è stata depositata in tempo utile entro le 12 di sabato scorso. Nonostante i solleciti, però, il servizio elettorale di alcuni Comuni ha stampato i certificati elettorali appena in tarda mattinata. Non potevamo materialmente essere presenti alla Corte di appello di Trieste, dove bisognava depositare la lista, e nello stesso tempo acquisire la documentazione» spiega l'ex senatore della Lega che ha chiesto di poter integrare quelle firme con i certificati («A Udine i Verdi lo hanno pur fatto»).
«A Casarsa - continua - ho dovuto chiamare i carabinieri per farmi aprire gli uffici comunali. In questa tornata elettorale sta accadendo di tutto, alla circoscrizione di Udine volevano annullarmi delle firme: avevano confuso Treppo Grande con Treppo Carnico, che appartiene alla circoscrizione di Tolmezzo».
Visentin insomma non molla, va avanti a suon di ricorsi e speranze. Ne ha presentato uno anche a Gorizia, attraverso il rappresentante Massimo Bolzicco, dopo l'esclusione della lista Mitteleuropa per mancanza di firme. Questa volta le sottoscrizioni sono davvero carenti nei numeri, non è una questione di certificati, giacché il movimento non è riuscito a superare le mille firme indicate dalla legge elettorale. Il tribunale del capoluogo isontino, dopo aver verificato tale mancanza, ha deciso di escludere la lista dalla competizione elettorale. «Il Movimento Friuli si è presentato nelle circoscrizioni di Udine e Pordenone, depositando rispettivamente 550 e 608 firme. Il tribunale ha accolto la tesi che, per queste elezioni regionali, il numero delle sottoscrizioni andava dimezzato. Ebbene, il mio movimento a Gorizia ha depositato 530 firme, ma si è visto estromesso. Penso non occorra dire altro. Perché questa differenza tra tribunali? Mi sembra di vivere in un paese sudamericano...».
p.c.

Data: 
Martedì, 13 May, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL PICCOLO - Regione
Stampa e regime: 
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