You are here

Swg: Illy sempre avanti, tanti gli indecisi

Testo: 

La presentazione delle liste dell'ex coordinatore e di Visentin sottrarrebbe voti alla Casa delle libertà
Il centro-sinistra (47,5%) sorpassa il centro-destra (46,5%). Guerra in calo, Saro accreditato del 2%
Il sondaggio sulle elezioni regionali: importante l'ultimo mese di campagna elettorale, in libertà anche i voti di Sgarbi

UDINE. Se si votasse oggi Riccardo Illy e la coalizione che lo sorregge vincerebbero le elezioni regionali. Secondo il nuovo sondaggio, commissionato dal nostro giornale alla Swg, il candidato presidente del centro-sinistra aumenta il vantaggio su Alessandra Guerra: il primo, con il 42% dei consensi, è stabile rispetto all'ultimo rilevamento, mentre la seconda arretra, passando dal 39% dell'11 aprile al 36%. Illy inoltre è spinto da un cartello che con il 47,5% sorpassa la Cdl scesa al 46,5%. Un risultato sorprendente sul quale, però, pesano le incognite legate all'alto numero di indecisi (il 24% degli intervistati non si è pronunciato sulle intenzioni di voto), il dibattito nella maggioranza dopo la nascita della lista Saro, e, adesso, la defezione della lista Sgarbi, che non si è presentato alla competizione. Il 2% di cui l'ex sottosegretario è accreditato dalla Swg ora potrebbe tornare alla Cdl.
Sull'esito della partita, pertanto, sarà decisivo l'ultimo mese di campagna elettorale.
Il rilevamento della Swg, infatti, sembra confermare che le contraddizioni e i contrasti dopo l'investitura della Guerra e la rinuncia a Renzo Tondo come candidato presidente non sono stati ancora assorbiti dall'elettorato di centro-destra. La conseguenza è stata la "frantumazione" della coalizione, dalla quale è uscito Ferruccio Saro, in campo con la lista «Libertà e Autonomia», accreditata del 2%. Un altro 2% dell'elettorato tradizionalmente di centro-destra è attribuito dal sondaggio a «Sos e Bell'Italia» di Vittorio Sgarbi, che però non sarà candidato. Infine alla lista «Partito della Mitteleuropa» dell'ex leghista Roberto Visentin andrebbe l'1%. In totale un buon 5% di voti in meno per lo schieramento che sostiene la Guerra, accreditato del 46,5% e in calo di 2 punti e mezzo rispetto al rilevamento dell'11 aprile scorso. L'erosione riguarderebbe tutti i singoli partiti della coalizione. Forza Italia si conferma la prima forza regionale, ma i suoi consensi scenderebbero dal 21 al 20,5%. In flessione di mezzo punto rispetto all'ultimo sondaggio anche An e la Lega (rispettivamente all'11'5% e 9,5%). Un punto secco perderebbe l'Udc (25), mentre ne guadagnerebbe uno la lista «Movimento Friuli e Lega Friuli».
Il centro-sinistra beneficerebbe dunque di una fase di assestamento e di transizione nella Cdl. Di qui a un mese le cose potrebbero cambiare. Il sondaggio della Swg, per ora, certifica il suo vantaggio. I Ds, in leggera crescita, raggiungerebbero il 12% dei consensi, mentre la lista unica tra Margherita e Sdi, li supererebbe con il 14%. Rifondazione comunista otterrebbe un secco 5%, lo stesso risultato della lista «Cittadini per il presidente».
Stabili le prospettive elettorali di comunisti italiani e Udeur. I verdi tornerebbero al 3%. Un quadro fluido che potrebbe sensibilmente mutare con l'ultimo e decisivo atto della campagna elettorale.

Data: 
Domenica, 11 May, 2003
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO
Stampa e regime: 
Condividi/salva