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«Una Regione modello americano»

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Autonomia, sanita' e rilancio economico: ecco le priorita'dell'avvocato Fornasaro

Piero Fornasaro, candidato alle prossime elezioni regionali con la lista "Cittadini per IL presidente" a sostegno di Riccardo Illy, ha presentato ieri nel corso di una conferenza stampa i suoi punti programmatici, che sono reperibili in forma integrale sul sito "www.fornasaro.it" e che si articolano in autonomia, sanità e rilancio economico del Friuli-Venezia Giulia.
Fornasaro, avvocato di professione, ha fondato il primo club di Forza Italia a Trieste, dopo la spaccatura interna al partito ha creato l'associazione "Trieste Azzurra" e recentemente era confluito nel Terzo Polo, che però, come dice lui stesso, non è decollato per i troppi personalismi interni.
«Per chi come me - ha dichiarato Fornasaro - è liberista in economia, libertario nelle politiche sociali e liberale in quelle istituzionali, il far parte di una coalizione che, sebbene guidata dalla figura affidabile di Riccardo Illy, vede l'adesione anche di forze della sinistra radicale ed ideologica, potrebbe apparire contradditorio».
«Si tratta tuttavia - ha continuato - di una contraddizione solo apparente, in quanto superata dalle premesse su cui la lista "Cittadini per IL Presidente", cui ho aderito, si è costituita, sul programma che ha proposto e sulle garanzie di indipendenza ed onestà intellettuale del candidato che sostiene».
Sull'autonomia Fornasaro sostiene che un modello istituzionale mutuato dalla realtà del Trentino-Alto Adige risulti semplificatorio e fuorviante e propone che, all'interno di un ambito unitario, il Friuli Venezia Giulia si articoli come una Regione dalle "autonomie differenziate" in cui la ripartizione delle attribuzioni non venga disarticolata, bensì riorganizzata sulla base di una "sussidiarietà razionale".
«Sul piano strettamente triestino - ha aggiunto - ciò dovrebbe implicare, innanzitutto, la soppressione di alcuni enti pubblici ed il coordinamento effettivo delle competenze (ad esempio la soppressione dell'Ezit con l'affidamento dei suoi compiti parte alla Camera di Commercio e parte agli enti territoriali), l'accentramento delle responsabilità in materia urbanistica in capo ad un solo soggetto, il riconoscimento del ruolo di coordinamento del Comune capoluogo per quanto attiene le scelte del "fronte mare" con l'esplicita previsione che il sindaco assuma automaticamente le funzioni di presidente dell'Autorità Portuale».
Fornasaro auspica il modello della "Regione americana" imperniato su una riforma elettorale che si ispiri al principio del mandato diretto, della responsabilizzazione degli eletti e della semplificazione degli schieramenti. «L'Ente - ha precisato - dovrebbe assumere prevalentemente compiti di carattere legislativo e di coordinamento dei progetti strategici di interesse generale, decentrando invece alle realtà locali le politiche di amministrazione della spesa corrente sulla base di apporti finanziari parametrati (salve le necessarie integrazioni per le zone svantaggiate) alle entrate garantite dai singoli territori».
Sul tema della sanità Fornasaro ritiene indispensabile la definizione del ruolo delle Università. «Inoltre - ha precisato - c'è la necessità che finalmente si provveda alla fissazione di standard territoriali omogenei (la Regione deve assumersi la responsabilità di dire chiaramente qual è il livello di assistenza sostenibile) per ciascuna Azienda sanitaria, ed alla conseguente programmazione dei tempi e delle risorse necessarie per attingere a tali standard. Ciò comporta la previa rivisitazione del Fondo Sanitario Regionale (che non potrà non essere, sia pure progressivamente, elevato verso il 7% del Pil) con contestuale fissazione dei criteri generali di riparto, sottraendoli ad una certa opacità e iscrezionalità burocratica».

Data: 
Giovedì, 8 May, 2003
Autore: 
Fonte: 
TRIESTE OGGI
Stampa e regime: 
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