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Sgarbi contro il nuovo teatro

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Il movimento raccoglierà firme in città per bloccare il progetto Il parlamentare: «E' un incrocio tra un motorola e un water»

«Quel teatro è un cesso». Vittorio Sgarbi, parlamentare e critico d'arte, soffermatosi ieri pomeriggio in piazza XX Settembre e dopo aver visionato i pannelli con il progetto del nuovo teatro, esposti dall'amministrazione comunale, è partito lancia in resta contro l'elaborato approvato dalla giunta Bolzonello e ha lanciato l'ennesima provocazione politica: una raccolta di firme per bloccare la realizzazione dell'opera.
Perché? Facile a dirsi, come spiega lo stesso Sgarbi. «Basta guardare il disegno del progetto con la visuale dall'alto - tuona il parlamentare, che è candidato alla presidenza della giunta regionale per la lista Sos Italia-Bella Italia - per rendersi conto che è stato concepito un incrocio tra un telefonino Motorola e un cesso, con tanto di contenitore per l'acqua».
Difficile fermare Sgarbi quando è preso dalla foga contro quelle che definisce brutture che inquinano il Belpaese. «A suo tempo - afferma - mi ero schierato contro la demolizione del vecchio Verdi, tant'è che, una volta che la struttura era stata distrutta, avevo ordinato al sovrintendente regionale di bocciare qualsiasi altro progetto che in maniera sfacciata si ponesse l'obiettivo di ricostruire una struttura teatrale in quel luogo. Ora che vedo i progetti a confronto (gli studi professionali affidati dall'ex sindaco Pasini, il progetto licenziato da quest'ultimo e, infine, la nuova versione commissionata da Bolzonello ndr) non posso che affermare che quello di Pasini è il migliore. Pur avendo fatto l'errore di demolire il vecchio Verdi, almeno aveva indicato una cifra stilistica migliore di quella che ora si vuole realizzare, più armoniosa è in abbinamento con lo stile moderno. Altro che questo disegno, oppure quelli concepiti da Podrecca e dagli altri».
Da qui la campagna per una raccolta di firme contro il nuovo Verdi. «Lo slogan sarà - tuona Sgarbi - firmate per impedire che venga costruita una tazza del water al posto del teatro. Partendo da questo pronunciamento realizzerò la mia campagna elettorale in città».
Ma il parlamentare non intende fermarsi a Pordenone, tanto che nel suo tour in provincia ha già individuato una serie di brutture a Sacile che saranno oggetto di ulteriori campagne. (s.p.)

Data: 
Sabato, 3 May, 2003
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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