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Il comitato di San Foca contesta la gestione del consiglio

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IL CASO
SAN QUIRINO «Il comitato per la salvaguardia di San Foca è composto da cittadini che agiscono secondo la legge e la buona educazione e che per questo trovano incredibile che un’amministrazione comunale possa avere preparato uno scenario simile e fuori luogo». Il comitato contro il biogas commenta così la seduta del consiglio comunale in cui è passata, con i voti della maggioranza, la convenzione tra Comune e società agricola Sito Energy. «Il sindaco Corrado Della Mattia – fa sapere –, tra l’altro sprovvisto di microfono, ha alzato la voce per intimare a una cittadina di interrompere la registrazione», dopo che in apertura dei lavori lo stesso aveva vietato foto e riprese. Una seduta seguita come mai, con gente che per ragioni di sicurezza è stata costretta a rimanere nel piano inferiore rispetto alla sala consiliare e uno schieramento di forze dell’ordine eccezionale per San Quirino. Oltre il tono moderato del comitato va invece Mauro Rampogna, che dello stesso fa parte. «E’ terrificante arrivare in consiglio – afferma – e trovarlo presidiato da carabinieri e vigili, con nell’aria un clima da repressione. E’ inaccettabile – rincara – che il sindaco non abbia disposto di accendere l’impianto audio al piano inferiore impedendo a tanti di seguire i lavori» e che lo stesso non abbia accolto la richiesta del consigliere Stefano Santarossa a dare la parola anche a un rappresentante del comitato. «Signor sindaco, questi cittadini – conclude Rampogna – sono più preparati sull’argomento della sua maggioranza, che è apparsa a tutti addestrata a dovere ad alzare la mano per il voto favorevole».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Data: 
Venerdì, 21 December, 2012
Autore: 
(m.bi.)
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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