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Laicismi di sinistra e di destra

Testo: 

Perché sulle grandi questioni di bioetica e della famiglia la sinistra europea, quella italiana ugualmente, si collocano su posizioni estremiste? Parliamo dei cosiddetti diritti civili, matrimonio gay, coppie di fatto, dei problemi inerenti al fine vita, al testamento biologico, all’eutanasia, alle staminali, alla fecondazione in vitro.
Ora la tradizione di sinistra, di per sé non direttamente marxista, era concentrata sulla difesa delle classi deboli, sulla giustizia sociale, sui servizi dello Stato, sull’assistenza garantita a tutti, sull’occupazione. Un’alleanza intelligente tra partiti di orientamento di sinistra e forze sindacali ha contribuito indubbiamente ad un innalzamento sociale degli strati di popolazione più svantaggiati. Ovviamente vi sono stati anche degli errori. Ma, lo riconoscono anche molti economisti di destra, il contributo di queste forze ha favorito la crescita dello Stato sociale.
E Dio lo sa se non vi è ancora bisogno di pensare in termini più umani, anche secondo i valori della dottrina sociale della Chiesa, la nostra economia, che sta producendo milioni di disoccupati. Insomma di giustizia sociale secondo nuovi parametri vi è urgenza, come ricordava anche Benedetto XVI nell’enciclica sociale "Caritas in veritate". Ovviamente in questa opera e visione sociale si sono particolarmente distinti i cattolici ed i cristiani d’Europa. Ma qui non si tratta di piantare delle bandierine di merito.
Preoccupa invece l’atteggiamento delle sinistre europee circa i valori bioetici e familiari. Notiamo una convergenza sulle posizioni radicali, che sono conformi all’individualismo borghese, liberale, sostanzialmente capitalista. Perché questo cambio genetico nelle sinistre? Stanno riempiendo il vuoto lasciato dalla caduta del Muro di Berlino con gli pseudo-valori radicali?
Per capirci. Perché Hollande in Francia intende permettere con una legge apposita che le coppie gay abbiano gli stessi doveri e diritti di quelle etero, compresa quindi l’adozione? Per fortuna non prevede di allargare alle coniugi lesbiche l’accesso alla procreazione assistita. Resterà vietato l’utero in affitto e per le coppie gay non varrà la presunzione di paternità che il Codice prevede per i figli di quelle sposate. La Francia si allinea così al gruppo di paesi della Ue, quali i Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda e Danimarca.
Ritornando all’Italia preoccupano le dichiarazioni di Niki Vendola ma anche del Pd e di altri partiti del centrosinistra. Su che linee intendono assestarsi? Ad esempio sui temi dell’uso delle cellule staminali, sulla fecondazione assistita? Dispiace osservare come molti a sinistra con l’ala laicista del centrodestra si attestino su una quasi eutanasia, facendo del caso Englaro un modello di comportamento. E, come scriviamo in terza pagina, si tenti di strumentalizzare il cardinale Martini sul rifiuto dell’accanimento terapeutico, sulla sedazione come se avesse disatteso gli indirizzi della Chiesa sul tema del fine vita.
Preoccupa il dogmatismo di certe posizioni delle sinistra europee e nostrana. Purtroppo in una alleanza innaturale con il dogmatismo di matrice liberale. Di fatto sui temi della famiglia e della bioetica si va producendo una convergenza trasversale tra laicismo di sinistra e laicismo di destra.

Data: 
Giovedì, 18 October, 2012
Autore: 
Bruno Cescon
Fonte: 
IL POPOLO - settimanale della Diocesi di Concordia Pordenone
Stampa e regime: 
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