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Santarossa al Sindaco: "Sul carcere frase infelice"

Testo: 

Martedì 3 Luglio 2012,
PORDENONE - Il radicale Stefano Santarossa attacca il sindaco Pedrotti. Motivo del contendere il carcere di Pordenone e alcune esternazioni del primo cittadino. «È trascorso un anno dall'elezione di Claudio Pedrotti e ciò che non è cambiato è la situazione del carcere di Pordenone e della giustizia nel nostro Paese con i politici locali a vario livello impegnati, con incredibile faccia tosta, a promettere denari e finanziamenti per la costruzione del nuovo carcere quando invece è un dato certo che questa struttura non si costruirà nè ora e nè fra dieci anni. Come ogni anno visitando la casa circondariale di Pordenone abbiamo denunciato lo stato di illegalità in cui vivono detenuti e personale della polizia penitenziaria con gravi situazioni di invivibilità dovute a sovraffollamento e carenze strutturali. Il sindaco, invece, con leggerezza e non conoscenza della situazione, si è detto contrario ad atti di clemenza affermando che "pensare di risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri con un indulto equivale a sperare di curare la tubercolosi con l’aspirina". Invito il sindaco - va avanti Santarossa - a visitare il carcere, parlare con i detenuti e con il personale della polizia penitenziaria, prima di liquidare il problema con una battuta e gli ricordo come il suo predecessore Sergio Bolzonello chiese all'unità sanitaria locale di chiudere la struttura per la grave situazione di invivibilità presente nel carcere cittadino. Ricordo infine che in queste ore Pannella è impegnato sul problema della giustizia e delle carceri in una lotta non violenta».

Data: 
Martedì, 3 July, 2012
Autore: 
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Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
Notizie dai consigli comunali: 
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