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Ma nel proporzionale ci saranno meno eletti

Testo: 

TRIESTE. Le speranze di un allargamento del consiglio sono connesse anche con il fatto che, stante la presenza del listino, nel proporzionale molti saranno i chiamati, ma pochi gli eletti.
Dai sessanta posti che c'erano, con la scorsa legge, ne rimarranno 48. Chi correrà sul territorio, così, ce l'avrà più dura, anche in caso di vittoria. Per fare un esempio concreto, nel '98 a Udine furono eletti 21 consiglieri: cinque della Lega (Alessandra Guerra, Ennio Vanin, Pietro Arduini, Maurizio Franz, e Claudio Violino), altrettanti di Forza Italia (Giorgio Venier Romano, Roberto Asquini, Aldo Ariis, Ferruccio Saro e Adino Cisilino), tre di An (Paolo Ciani, Bruno Di Natale e Giovanni Castaldo). Tre andarono ai Ds (Giorgio Mattassi, Renzo Travanut e Alessandro Tesini), due al Cpr (Giancarlo Cruder e Roberto Molinaro), uno ciascuno a UF, Rc e Verdi (rispettivamente Giorgio Pozzo, Pegolo e Mario Baiutti).
Secondo le quattro simulazioni fatte dagli uffici regionali, nel capoluogo friulano se ne prevedono ora 19 o 20 (tranne che nell'ipotesi, molto improbabile, di un consiglio con 70 consiglieri).
Uno o due in meno, dunque, ma va tenuto conto anche delle new entry, evidentemente non tutte messe nel listino.
Scendendo nel dettaglio, e tenendo presente l'ipotesi considerata più probabile dall'ufficio legislativo (lotta all'ultimo voto tra i due big, con un terzo incomodo che si aggiudica il 5%) a Udine le liste collegate al governatore vincente eleggerebbero 10 persone nel proporzionale, contro le 9 di quelle dello sconfitto.
La cosa creerebbe molti più grattacapi nel centrodestra, dove sono proprio 10 i ricandidati (Venier, Asquini, Ariis, Cisilino, Vanin, Franz, Violino, Ciani, Castaldo e Di Natale). In questo senso sta invece molto meglio il centrosinistra, che vedrà in gioco solo quattro dei consiglieri uscenti (Tesini, Fontanelli, Pozzo e Baiutti).
Naturalmente, poiché ci saranno candidati in corsa sia sul territorio, sia nel listino, chi vince potrà giocare sulle opzioni, con possibili recuperi. E siccome a scegliere saranno i responsabili dei partiti (per la Cdl, visto quanto è accaduto, probabilmente se ne occuperanno quelli nazionali), è tassativo, oggi, mostrarsi allineatissimi e zelanti, specie per quanti in passato hanno fatto un po' di fronda interna, o di contestazione contro la decisione di attribuire la candidatura presidenziale alla Lega. (l.s.)

Data: 
Venerdì, 25 April, 2003
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Regione
Stampa e regime: 
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