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Nuovo carcere, stallo al ministero. Iter bloccato e anche i 15 milioni della Regione non ci sono ancora

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LA VICENDA INFINITA

Il nuovo carcere è in attesa del nuovo Ministro. Sulla via crucis della nuova casa circondariale di Pordenone c’è anche il passaggio di consegne tra il Ministro Alfano e il suo successore. L’iter a Roma – l’edificio rientra comunque nell’elenco delle nuove strutture penitenziarie che il ministero ha perfezionato alcuni mesi fa – è in stand by e rischia di subire un nuovo prolungato stallo a causa dei sussulti politici che scuotono lo stivale. Del resto non è che sul fronte dei finanziamenti le cose vadano meglio. Non trovano spazio neanche nelle variazioni di bilancio che il consiglio regionale dovrà discutere dopo l’esame della giunta, i 15 milioni di euro che la Regione si è impegnata a stanziare per sostenere la realizzazione del nuovo edificio. Il carcere avrebbe – il condizionale è d’obbligo considerati i tempi incerti – sede a Pordenone, nell’area della Comina vicino al nuovo ospedale, ma sarebbe di riferimento per l’intera regione visto che il progetto prevede una capienza di oltre 400 posti. Del resto Pordenone non è l’unica città a dover fare i conti con il sovraffollamento carcerario. Se sulla necessità di reperire i fondi per il nuovo ospedale le pressioni non mancano, per il carcere non sembra esserci alcuna fretta. «Benissimo l’attenzione della Lega Nord per l’ospedale – dice sarcastico il consigliere Franco Dal Mas (Pdl) in merito all’emendamento annunciato dal Carroccio –. A questo punto ci aiutino anche a trovare le risorse per il nuovo carcere». La contrarietà del Carroccio all’ipotesi di costruire la nuova casa circondariale in via Castelfranco è cosa nota, ma a oggi non sembra il principale ostacolo alla costruzione di un’opera attesa da oltre trent’anni. (m.mi.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Data: 
Sabato, 18 June, 2011
Autore: 
(m.mi.)
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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