You are here

Morto Italo Corai, paladino dei diritti

Data: 
Sabato, 12 March, 2011
Testo: 

È stato stroncato da un malore nella sua abitazione
Lunga militanza radicale a difesa degli omosessuali

Sabato 12 Marzo 2011,
Lo hanno trovato ieri mattina. Era steso a terra in casa privo di vita. Probabilmente la morte lo aveva carpito la sera prima. Forse un infarto, forse un ictus. È morto così, all’improvviso, Italo Corai, 75 anni, pordenonese doc, insegnante in pensione, grande lottatore per tutti i diritti negati. Ieri sera avrebbe dovuto essere a Ferrara a vedere il Giulio Cesare di Handel. Si era messo d’accordo con l’amico Bruno Cadamuro che in mattinata era andato a prenderlo. Italo però non ha risposto al primo suono del campanello, nè a quelli successivi. Ad aprire la porta è stata la signora che da anni lavorava per lui. Inutile l’arrivo del personale del 118. Nato nel 1935 era cresciuto in una famiglia di evangelici. Il padre Iddo era titolare della corderia in viale Marconi. La mamma era impiegata alla Banca Popolare di Pordenone. In casa viveva con i fratelli Asperio, Ada e Dora. Laureato in chimica ha iniziato come assistente universitario per poi tornare a Pordenone dove ha insegnato Matematica e Scienze in varie scuole medie sino a quando è andato in pensione. La battaglia per i diritti degli omosessuali è stata quella che maggiormente lo ha contraddistinto. Non a caso Giacomo Deperu, vicepresidente di Arcigay Udine e Pordenone, lo ricorda come "un grande uomo che ha scritto una pagina delle lotte per i diritti degli omosessuali a Pordenone e non solo". Lui si era dichiarato pubblicamente alla fine degli anni ’70, con coraggio e convinzione come ha sempre affrontato la vita. Non era stata una scelta facile soprattutto per un insegnante. Lui ha combattuto come era capace di fare. A volte ruvido, dotato della battuta tagliente, ironico e grande conversatore. Le sue idee le ha sempre portate avanti senza paura e sempre pagando in proprio. Era stimato da tutti quelli che lo conoscevano, anche da chi politicamente era ben distante dalla sue idee (la sola tessera che ha avuto in tasca è stata quella Radicale). Grande amico di Mario Puiatti incontrato nel 1973. Una amicizia durata sino all’altra sera quando si sono visti per l’ultima volta. Corai è stato uno degli "inventori" della candidatura di Sergio Bolzonello anche se il suo appoggio si era affievolato in seguito per alcune scelte (rinuncia all’ara crematoria e al registro delle coppie di fatto) che lo avevano amareggiato. È stato anche consigliere provinciale per due anni dei Verdi Colomba. I funerali civili lunedì alle 15 alla Casa del popolo a Torre. Poi la cremazione.
© riproduzione riservata

Autore: 
ldf
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
Condividi/salva