Case, l’Ater frena lo straniero. Ater, gli stranieri superano il 50%
Inserito da stefanosantarossa il Dom, 15/08/2010 - 16:28
Fonte
IL GAZZETTINO - Pordenone
Testo
Edilizia popolare, svolta dell’ente: controlli sui redditi, privilegeremo gli italiani
Nel 2010 oltre metà alloggi agli immigrati. Il neo presidente leghista: mai più
Domenica 15 Agosto 2010,
Ater, non passa lo straniero. Quando il presidente leghista Claudio Serafini ha visionato i numeri degli alloggi assegnanti a cittadini stranieri nel corso del 2010, ha fatto un salto sulla sedia. I numeri, infatti, erano chiari: più del 50 per cento degli alloggi erano stati assegnanti a immigrati. Non a caso ha subito messo nero su bianco alla prima riunione del consiglio di amministrazione quali saranno le linee guida. Innanzitutto assegnare più case agli italiani, ottimizzare le risorse riducendo gli sprechi, valorizzare il personale senza licenziare, aumentare il fatturato vendendo più case e tutelare i cittadini meno abbienti riducendo il canone a chi non può permettersi neppure i prezzi bassi. Su graduatorie e bandi Serafini è stato ancora più incisivo. «Tutti i nuovi bandi - ha spiegato - saranno fatti inserendo i parametri previsti dalla legge regionale e quindi saranno premiati soprattutto gli italiani. Del resto - è andato avanti - i dati nel 2010 dicono che sono stati troppi gli alloggi assegnati a extracomunitari». Tra gli esempi la contestazione avvenuta a Montereale Valcellina (era il 23 maggio) dove su 44 alloggi 22 sono stati affidati a stranieri, ma anche i malumori di Vallenoncello. Non è tutto. «Nel 2010, infatti - attacca il presidente - sul totale di 64 alloggi 34 sono stati affidati a cittadini immigrati, quindi più del 50 per cento. Questo non dovrà più accadere». Per quanto riguarda gli altri punti c’è subito da dire che l’assessore regionale Elio De Anna ha accolto la richiesta di aumentare per l’Ater pordenonese una parte del contributo regionale riguardo all’edilizia convenzionata passando da 45 a 55 mila euro in 10 anni. Cinque mila euro annuali a fondo perduto. Un altro degli obiettivi del mandato di Claudio Serafini sarà di ridurre i costi, cosa possibile grazie all’aggregazione dei servizi tra le cinque Ater regionali e grazie all’housing sociale e cioè l’utilizzo degli 8 milioni destinati dallo Stato alle Ater del Friuli Venezia Giulia. L’Ater pordenonese, inoltre, cercherà nei prossimi due anni di passare dal 18 al 20% sul fronte della spartizione dei fondi regionali. In questo senso la vendita degli alloggi potrebbe essere determinate. Non a caso il piano di vendita è già stato realizzato anche se sino ad ora non sembra ci sono state parecchie richieste. Del resto gli alloggi Ater in vendita non saranno certo quelli più nuovi e soprattutto i prezzi saranno quelli di mercato e quindi non propriamente bassi. Insomma, sarà necessario pianificare bene la vendita per evitare di incorrere in abbagli. Il consiglio di amministrazione, oltre che dal presidente Claudio Serafini, e composto dal vice Gustavo Bomben e dai consiglieri Domenico Pepe, Emanuele Loperfido e Bruno Zille.
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