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Attacco al Comune per il logo sui manifesti delle coppie che si baciano

Testo: 

Ciriani: ostentazione fuori luogo. Zanolin: ricordiamoci sempre dei diritti di tutti
Sotto accusa il patrocinio ai gay

PORDENONE (dl) - Manifesti per celebrare il ventesimo di fondazione di Arcigay e Arcilesbiche di Udine e Pordenone: i maxi-cartelloni saranno affissi in città proprio nella Giornata contro l’omofobia proclamata a livello internazionale per il prossimo 17 maggio, giorno in cui - vent’anni fa - l’Organizzazione mondiale della sanità ha cancellato l’omosessualità dall’elenco delle malattie.
È bastato però che i manifesti avessero il "placet" del Comune per sollevare mezza bufera. Nelle foto vengono ritratte due coppie friulane (una maschile e l’altra femminile) che stanno per scambiarsi un bacio. Tanto è bastato per far gridare allo scandalo. «Ostentazione fuori luogo di orientamenti sessuali privati», si è affrettato a dire il presidente della Provincia, Alessandro Ciriani. «I baci gay - ha aggiunto - hanno ormai poco di trasgressivo, visto che i media ci bombardano di queste immagini. Sarebbe più trasgressiva una famiglia tradizionale». Il dito è puntato sul patrocinio concesso dal sindaco Sergio Bolzonello alla campagna. «Si tratta di una provocazione bella e buona. Se l’obiettivo - tuona il giovane consigliere comunale Emanuele Loperfido, provenienza An ora nel Pdl - era quello di sensibilizzare su un tema importante, credo che il rischio sia quello di ottenere l’effetto esattamente contrario nell’opinione pubblica. Ecco perché il patrocinio su una provocazione mi pare poco opportuno. Fermo restando - sottolinea Loperfido - i diritti dei gay che, come diritti individuali, vanno riconosciuti a tutti indistintamente».
«Mi pare che si stia esagerando - non ha dubbi l’assessore alle Politiche sociali Gianni Zanolin -. Quei manifesti, per altro molto artistici e rispettosi, lanciano un messaggio chiaro: tutti siamo portatori di alcuni diritti fondamentali e tutti di questo dobbiamo ricordarci. Tutto qua. Mi sembra una cosa semplicemente giusta e civile. Se vogliamo poi nasconderci dietro e bigottismi e perbenismi di facciata è un altro discorso». «Macché provocazione - gli fa l’assessore alla Cultura, Gianantonio Collaoni -. Conosco personalmente il fotografo Euro Rotelli, lungi da lui fare provocazioni. Si tratta di una campagna molto sobria che lancia un messaggio di rispetto e di civiltà».
© riproduzione riservata

Data: 
Venerdì, 14 May, 2010
Autore: 
(dl)
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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