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Protestano in 200 contro il governo tra cinque in condotta e “Bella ciao”

Testo: 

La mobilitazione. Centro-sinistra in piazza XX settembre. Iniziativa libertaria difende gli ambulatori per stranieri

Storie di contributi negati per la mancata autocertificazione di un documento, di concorsi saltati perché il candidato non ha rispettato le scadenze, di alloggi popolari non concessi perché la documentazione non rispettava le norme. Vicende reali di cittadini comuni per le quali non c’è stato nessun decreto interpretativo, come quello emesso dal Governo per salvare le liste escluse del centro-destra alle regionali. Le ha raccontate l’attrice Carla Manzon alla manifestazione promossa dal centro-sinistra e dal popolo viola in piazza XX Settembre a Pordenone.
Circa duecento i partecipanti: militanti di partito, semplici cittadini, qualche immigrato. Una protesta che si è unita a quella contro la paventata chiusura degli ambulatori per clandestini, rilanciato da un gruppo di Iniziativa libertaria in piazza Cavour.
Le bandiere erano quelle di Pd, Rifondazione comunista, Sinistra e libertà, Italia dei valori, oltre agli striscioni dei Radicali e ai numerosi cinque in condotta ai danni del Governo riportati nei volantini distribuiti ai presenti.
«Una protesta – ha detto la segretaria provinciale del Pd, Francesca Papais – che proseguirà nelle prossime settimane». Al microfono si sono succeduti semplici cittadini e dirigenti di partito. «La priorità oggi – ha affermato Walter Manzon, segretario cittadino del Pd – è il salvataggio della democrazia». Per Alessandro Corazza, consigliere regionale di Italia dei valori, «sono in discussione i principi della Costituzione, scardinati da leggi ad personam e da una dittatura mediatica». Secondo Michele Negro (Rifondazione comunista) «è necessario dare risposta al tema del lavoro e bloccare la deriva razzista sull’immigrazione». La necessità di una risposta forte è stata sottolineata da Alberto Bacco, di Sinistra e libertà, mentre Stefano Santarossa, dei Radicali friulani, si è appellato «al ritorno della legalità contro un Governo di bari». Per il “popolo viola” è intervenuto Natale Sorrentino, mentre i giovani comunisti hanno collegato la battaglia anti-decreto con quelle nei confronti della riforma Gelmini.
Tra il pubblico i consiglieri regionali Paolo Pupulin e Piero Colussi, l’ex assessore regionale Lodovico Sonego, il vice sindaco di Pordenone, Renzo Mazzer, Pierantonio Rigo, Antonio Ius e Renzo Liva.
Spenti i microfoni, lo sciogliete le righe è stato contrassegnato da un gruppo di manifestanti che ha cantato “Bella ciao” canzone simbolo di una nuova resistenza.

Data: 
Domenica, 14 March, 2010
Autore: 
STEFANO POLZOT
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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