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L'ASSESSORE DE ANNA DICE NO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DI RIFIUTI E VUOLE BRUCIARE AMIANTO NEGLI INCENERITORI

Testo: 

Oggi in occasione della tavola rotonda organizzata dalla associazione ANMIL, sul tema “Problema amianto: aspetti gestionali e smaltimento” presso la Sala Convegni Zuliani Pordenone Fiere, è intervenuto in apertura Elio De Anna, l'assessore regionale all'ambiente e lavori pubblici.
Davanti ad una platea composta prevalentemente da studenti delle scuole superiori ha svelato quale sia la linea politica della giunta regionale in tema di ambiente, ovvero la strada dell'incenerimento dei rifiuti e di fatto l'abbandono della raccolta differenziata.
Riporto le parole di De Anna "la raccolta differenziata dei rifiuti costa tre volte di più" rispetto all'incenerimento.
Tale affermazione non è suffragata da alcun dato scientifico ed è in controtendenza alle scelte delle nazioni europee più attente alla salute dei cittadini.
Sorprende inoltre che tali parole giungano da Elio De Anna, che ricordo è stato medico di base fino a pochi anni fa, e dimostra di non conoscere quanto ha sostenuto l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero che che le nanopolveri sono “ la maggior minaccia alla salute umana da inquinamento dell’aria” ed in Italia causano un calo di vita medio di 9 mesi. Senza contatare che è opinione diffusa che incenerire non è un vantaggio energetico né ambientale (anzi, è vero il contrario), è solo un business economico, una speculazione che fa guadagnare i soliti “furbi” a scapito della nostra salute!
Gli inceneritori convengono solo a chi li costruisce o li gestisce, mentre l'unica vera convenienza è quella di non avere rifiuti e deriva dai processi di RIDUZIONE, RECUPERO e RICICLAGGIO dei materiali giunti alla fine del loro ciclo di utilizzo. Ecco che si spiega la decisione di raddoppiare l’impianto di Aviano, l costruzione di un termovalorizzatore a Spilimbergo e la volontà di bruciare rifiuti nel cementificio di Fanna.
Per tornare all’incontro di oggi ecco spuntare l’ultimo progetto folle di De Anna, ovvero l’individuazione di un’area in provincia dove bruciare l’amianto invece di trattarlo in discarica.
In tutto il convegno non vi è stato alcuno che abbia messo in discussione su come vengano prese tali decisioni, su come si possibile che si scavalchino le procedure di VIA come è accaduto a Fanna. E soprattutto che questo avvenga senza trasparenza e rifiutando il dialogo ed il confronto con i cittadini. E' stato davvero un messaggio ed atteggiamento diseducativo per i ragazzi presenti in sala.

Autore: 
Stefano Santarossa, ingegnere, presidente di Radicali Friulani
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