Rifiuti nei forni: «Le alternative ci sono». Progetto Cementizillo, il comitato si affida a esperti

Inserito da stefanosantarossa il Dom, 31/01/2010 - 16:18

Data

31/01/2010

Fonte

MESSAGGERO VENETO - Pordenone

Testo

Il caso. Doppio convegno per discutere sull’uso dei co-combustibili e sulle nanoparticelle presenti nell’ambiente

FANNA. Con l’incontro a cura dell’esperto in nanopatologie Stefano Montanari, si è chiuso anche il secondo appuntamento organizzato dal comitato dei genitori di Fanna, che ha bissato, in una sala Eldorado strapiena, il successo registrato una decina di giorni fa dal primo incontro. Entrambe le assemblee hanno avuto l’obiettivo di approfondire alcuni aspetti legati alla tematica, che sta tenendo banco non soltanto a Fanna ma in tutto il territorio, riguardante il progetto della Cementizillo di utilizzare come cocombustibile il Cdr, combustibile da rifiuto di tipo Q.
La prima serata, organizzata il 19 gennaio, ha avuto come ospiti Ezio Ortes, assessore di Ponte delle Alpi, e Carla Poli, titolare del centro di riciclo di Vedelago (Treviso). Attraverso la loro esperienza è stato illustrato un modello alternativo all’utilizzo dei rifiuti nei forni della cementeria. Si tratta di numeri importanti, considerando che tali esperienze hanno permesso livelli di raccolta differenziata superiori all’87 per cento, riducendo da 492.914 a 60 mila euro i costi di trattamento e smaltimento del secco e diminuendo conseguentemente del 15 per cento il costo complessivo del servizio.
Il secondo appuntamento, venerdì scorso, ha consentito di approfondire, con uno dei massimi esperti in materia, le conseguenze per la salute derivanti dalla presenza di nanoparticelle nell’ambiente che ci circonda. Il modenese professor Stefano Montanari ha illustrato, con l’ausilio di audiovisivi e filmati, quanto siano dannose queste sostanze che si trovano nell’aria.
Se ciò che esce da un camino di una cementeria non influisce in modo determinante nel modificare l’assetto ambientale, è pur vero che, sommando questo fattore a tutte le emissioni che provengono dall’ambiente circostante (il riferimento al camino della Cementizillo di Fanna e alla vicina zona industriale di Maniago è lampante), si crea un’incidenza notevole nell’aria che si respira. L’obiettivo - riuscito - degli organizzatori, era quello di informare il più possibile la cittadinanza, in modo da renderla consapevole delle conseguenze delle trasformazioni industriali che sta subendo il territorio.

Autore

(l.v.)