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Raccolta firme della Lega per i crocifissi. «Affissi nelle scuole e negli edifici pubblici». Papais (Pd): no alle campagne d’odi

Testo: 

Il caso. Parte oggi la petizione del Carroccio dopo l’ordine del giorno inviato nei consigli comunali e provinciale. Vigilanza anche sui presepi

La Lega nord avvierà una raccolta di firme per fare in modo che i crocifissi vengano appesi non solo in tutte le scuole, ma anche negli edifici di proprietà comunale aperti al pubblico. L’iniziativa è stata decisa dalla segreteria provinciale del Carroccio e si affianca alle altre già annunciate.
Il segretario provinciale della Lega nord, Enzo Bortolotti, nella sua veste di sindaco di Azzano Decimo, ha inviato una disposizione al dirigente scolastico affinché «i crocifissi, quali beni pubblici del Comune assegnati in dotazione alla scuola, vengano utilizzati per lo scopo per il quale sono stati acquistati». Da qui la richiesta «della massima vigilanza affinché tale uso sia rispettato».
Parallelamente la segreteria provinciale del partito ha predisposto un ordine del giorno, che sarà depositato in tutti i Comuni dove il Carroccio è presente e in Provincia, affinché la sentenza della Corte di giustizia europea, che ha dato ragione a un’italiana nell’istanza affinché vengano tolti i simboli religiosi dalle aule, venga disattesa.
Il documento, infatti, «impegna sindaco e giunta a disporre un’attenta e accurata verifica in tutti gli uffici pubblici e nelle aule delle scuole comunali per accertare la presenza del crocifisso e provvedere alla collocazione nei luoghi ove questo dovesse risultare mancante in attesa di un pronunciamento definitivo da parte della Grande Camera europea» alla quale il Governo si è rivolto.
I leghisti, inoltre, temono che «vengano messi in discussione molti altri simboli della nostra identità culturale, quali, a esempio, le celebrazioni del Natale o quelle pasquali».
Da qui la petizione popolare, che sarà avviata nella giornata odierna, affinché il crocifisso sia presente non solo nelle aule di tutte le scuole del Friuli occidentale, ma anche in tutti gli edifici di proprietà comunale aperti al pubblico, dai centri di aggregazione sociale ai municipi. Inoltre il partito vigilerà affinché, in occasione del Natale, venga rispettata la presenza dei presepi e non sia cancellato il riferimento alla cristianità nelle recite collettive.
Una campagna non condivisa dalla segretaria provinciale del Pd, Francesca Papais. «Se la sentenza della Corte europea è discutibile – afferma – è importante, però, che la politica si ricordi di cosa significa questo simbolo e dei valori che rappresenta. Invitiamo pertanto tutti a fare una riflessione, evitando di mettere in campo politiche di odio che poco hanno a che vedere con la nostra identità. Ricordiamoci un pò più spesso dei valori e non solo quando qualcuno mette in discussione dei simboli».

Data: 
Sabato, 7 November, 2009
Autore: 
STEFANO POLZOT
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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