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Sancito il patto tra Cardin e l'Udeur

Testo: 

Continuano gli scossoni nell'ambito dell'area centrista. "Maretta" nella Lega Nord tra gli amministratori locali e la dirigenza regionale
Già pronte le liste in tre circoscrizioni elettorali. Coinvolto il cantautore Zampa
Mario Puiatti valuta il programma proposto da Saro

Ultime battute delle grandi manovre per la formazione delle liste in vista delle elezioni regionali dell'8 giugno. Qualche banco di nebbia sussiste soprattutto sul fronte centrista, dove gli scossoni non sono stati pochi. Così se il terzo polo attende solo il pronunciamento di Claudio Scajola per ufficializzare il ritorno in Forza Italia, Alvaro Cardin, che ha rinsaldato l'intesa con l'Udeur di Danilo Bertoli, va avanti sulla strada della costituzione della lista del partito regionale che sosterrà Riccardo Illy.

Stando ad indiscrezioni Alvaro Cardin sarebbe riuscito a chiudere non solo la lista pordenonese, ma anche quelle in altre due circoscrizioni della regione.
Mancano dati precisi per la montagna, ma tra i nomi che si fanno c'è anche quello del cantautore friulano Dario Zampa. «Il collegamento tra partito regionale e Popolari Udeur - sottolineano Cardin e Danilo Bertoli - ha una adeguata base politica e sarà presentato agli elettori anche attraverso la rappresentazione visiva dei rispettivi simboli sulla scheda elettorale. I due movimenti convengono sull'esigenza di una forte riforma della Regione per renderla capace di fare scelte strategiche che sono assolutamente necessarie e di gestirle autorevolmente». Una prospettiva che le due organizzazioni vedono nel lavoro di Riccardo Illy.
Ieri, intanto, il terzo polo targato Michelangelo Agrusti ha fatto un ulteriore passo sulla strada dell'intesa con Forza Italia. L'accordo prevede l'ingresso in lista del consigliere regionale uscente, Maurizio Salvador, e l'assegnazione alla componente democristiana dei terzopolisti di un posto di punta nel listino. Un ruolo che potrebbe essere proprio dello stesso Agrusti, ma ogni valutazione è rinviata di qualche giorno.
Altro fronte caldo è quello della Lega nord. Alessandra Guerra, interpellata ieri pomeriggio, in occasione della sua visita a Pordenone insieme al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha sottolineato che «non si mette in discussione la presenza nelle liste del segretario nazionale della Lega nord Friuli, Beppino Zoppolato». Nessun siluramento, quindi, nei confronti del consigliere regionale, che dovrebbe trovarsi collocato sia nel listino, sia nella lista targata Lega nord. Ma i problemi sono quelli relativi alla composizione dell'elenco. La candidata presidente ha affermato di volersi porre fuori dalle trattative interne, gestite con la supervisione di Roberto Calderoli. Di certo l'incognita è rappresentata dalla "cavalcata" dei sindaci.
Pronti a marciare verso Trieste sarebbero i primi cittadini di Spilimbergo, Alido Gerussi, e di Porcia, Nicola Zille, come pure l'ex sindaco di Azzano Decimo, Paolo Panontin. Ma nel Carroccio le resistenze sono molte, soprattutto a fronte della mole di preferenze che tali candidati possono esprimere. Di certo nella lista ci saranno l'assessore regionale all'Agricoltura, Danilo Narduzzi, e il consigliere regionale uscente, Fulvio Follegot.
Da definire anche il cammino personale del consigliere dei Verdi, Mario Puiatti, sul quale, stando ad indiscrezioni, sarebbe caduto il veto, rispetto ad una presenza in lista, dello stesso Illy. I due sono stati protagonisti di un duro scontro quando il primo era assessore regionale alla Pianificazione e il secondo sindaco di Trieste. Rispetto alla sua presenza nella lista di Ferruccio Saro, Puiatti ricorda di aver partecipato a titolo personale ad una riunione che si è tenuta domenica scorsa a Udine. «In quella sede ho dichiarato che andava sostenuta qualsiasi iniziativa - afferma - tesa a sconfiggere il disegno di eliminazione dei laici e di svendita della Regione ai gerarchi romani e lombardi, dando rappresentanza istituzionale al mondo laico, socialista, radicale e libertario, per aumentare la possibilità di sconfitta della candidata del centro-destra. Se ci sono queste condizioni, partendo da alcuni punti programmatici, primo dei quali l'elezione diretta dei consiglieri regionali in collegi uninominali, ero disposto a dare una mano».(ste.pol.)

Data: 
Venerdì, 18 April, 2003
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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