Coppia gay, chiesto il registro in Comune

Inserito da stefanosantarossa il Dom, 11/10/2009 - 19:31

Data

11/10/2009

Fonte

IL GAZZETTINO - Pordenone

Testo

Il caso del primo matrimonio gay riporta alla ribalta la richiesta dell’istituzione in Comune del registro delle unioni civili. Una battaglia già portata avanti - ma bocciata nel 2006 dalla maggioranza del Consilgio comunale - con una mozione dei consiglieri Monia Giacomini e Orazio Cantiello, favorevole anche Raffaella Powell del Fiume. Si chiedeva di regolarizzare tutte le convivenze (non solo tra omosessuali) al fine di stabilire alcuni diritti nelle convivenze. Il documento fu però bocciato.

Oggi la richiesta è avanzata da alcuni gay. In prima fila il cantante e artista (già noto per le sue battaglie sui diritti civili) Alfredo Follia. «Il sindaco - dice Follia - dimostra grandi aperture mentali. Ma se è vero che un matrimonio gay la legge non lo prevede, il registro delle unioni civili è possibile istituirlo visto che molti Comuni italiani lo hanno fatto. Quindi, il sindaco se vuole dimostrae che le sua apertura mentale è reale si adoperi per istituire questo registro: i novelli sposi sarebbero i primi a iscriversi. Noi gay - continua - stiamo facendo una battaglia anche per gli eterosessuali: è giusto che ci sia la possibilità di regolamentare le unioni civili. Sono molte le coppie eterosessessuali che magari hanno figli in comune ma non hanno possibilità di essere riconosciute. Sarebbe una bella cosa se Pordenone dimostrasse di essere all’avanguardia su questo, molti Comuni (come Padova) lo hanno già fatto. Il sindaco Sergio Bolzonello taglia corto: «Il Consiglio si è già espresso. E poi, senza una legge nazionale, il registro non ha alcuna utilità reale».

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Autore

Davide Lisetto