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Le mani su Raitre e i problemi della Gabanelli e di Report

Testo: 

Le mani su Raitre. Chi ce le metterà? La sinistra che vuole il governo, o la sinistra che vuole la sinistra? E in questo caso, quale sinistra? Prevarrà il buon senso, che sostiene la conferma del direttore Paolo Ruffini (è un interlocutore costante e competente, ha retto gli ascolti e drenato i costi) o uscirà qualche coniglio dal cappello del congresso del pd? E intanto una mail corre sulla rete: sosteniamo Milena Gabanelli. In che senso? Succede che la puntata di «Report» dedicata ai costi della «social card», titolo «Poveri noi», in onda il 5 aprile, sia risultata indigesta al ministro Tremonti. Parte un esposto all'Agcom (l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), contro il programma e la sua autrice: la trasmissione è frutto di idee preconcette, non è così che si fa servizio pubblico, serve una sanzione. L'Agcom archivia l'esposto. E la Rai? Dovrebbe essere contenta, la Rai, che un suo prodotto superi indenne le forche caudine dell'Autorità. Ma la Rai tace, neanche un comunicato. I rumors, tipici di questi periodi caldi che ne preannunciano altri più caldi ancora, dicono che sia stato un imput della direzione generale a fermare la notizia di agenzia che annunciava l'archiviazione. La stessa direzione generale che, ora, vorrebbe togliere la tutela legale a «Report». Il programma di inchieste, ormai storico, sempre scomodo, partì tanti anni fa in seconda serata; poi approdò alla prima letteralmente a furor di popolo. Di argomenti tosti, la trasmissione ne ha toccati tanti, e svariate sono state le cause scaturite dalle denunce di malefatte pubbliche e private: ebbene, «Report» non ne ha mai persa una. Magari gli spettatori hanno talvolta perso il sonno, o almeno la tranquillità: ma un conto è l'inquietudine, un conto la legge. E gli argomenti presi in esame sono talmente delicati, che una compiuta mancanza di tutela legale rischierebbe di condizionare le inchieste. Sembra che, oltre a «Report», le trasmissioni sgradite siano quelle della Dandini e di Fazio: barricaderi no, ma liberi sì. Di invitare chi vogliono, per esempio, anche chi critica il governo. Per non parlare di Lucia Annunziata, dalla quale Belusconi fuggì. Suvvia, come si fa? L'autunno sarà tosto, soprattutto dal punto di vista economico. Non si può «remare contro» gli sforzi della maggioranza, non si può informare liberamente; non si può fare Raitre. Le mani su Raitre.

Data: 
Venerdì, 28 August, 2009
Autore: 
Alessandra Comazzi
Fonte: 
LASTAMPA.IT
Stampa e regime: 
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