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Sopralluogo in carcere: troppi detenuti, pochi agenti. IL SENATORE RADICALE PERDUCA IN VIA BARZELLINI

Testo: 

Visita organizzata nell’ambito della tre giorni che in tutta Italia ha visto coinvolti in iniziative speculari 150 parlamentari in circa 200 penitenziari della Penisola.
In via Barzellini ieri mattina è arrivato il senatore radicale Marco Perduca - che nel pomeriggio, prima di recarsi al carcere del Coroneo, a Trieste, ha fatto tappa anche al Cie di Gradisca -, accompagnato dai referenti goriziani dei radicali Lorenzo Cenni e Pietro Pipi. La delegazione ha visitato la casa circondariale, incontrato il direttore Francesco Macrì e i detenuti durante l’ora d’aria.
«La struttura è molto vecchia - ha spiegato il senatore Perduca -, e di conseguenza non offre spazi sufficienti e adeguati ai detenuti, che tra l’altro sono troppi. Se a questo aggiungiamo che, in seguito ai tagli dei finanziamenti, l’organico del carcere è sottodimensionato, il quadro della situazione si fa ancora più complicato». Per scattare una fotografia fedele della situazione, come nel resto del Paese i radicali hanno chiesto anche ai dirigenti del carcere di Gorizia di compilare un modulo fornendo tutti i dati principali sulla casa circondariale.
Attualmente sono 37, per metà stranieri, i detenuti del carcere goriziano (che avrebbe invece una capienza massima di 30 posti, visto che solo l’ultimo piano della struttura è agibile), di cui 25 ancora in attesa di giudizio. A fronte di una pianta organica di 54 unità, sono solo 42 gli agenti di polizia penitenziaria assegnati in via Barzellini, di cui 39 effettivamente in servizio. Scarseggiano anche le figure di supporto ai detenuti e agli agenti stessi, come gli educatori, gli psicologi (in servizio ce n’è uno solo, a convenzione) e i medici (la copertura è assicurata solo per 3 ore al giorno). «Colpisce anche il fatto che più della metà dei detenuti si trovi in carcere per reati legati alla droga - ha concluso invece Lorenzo Cenni -. Questo vuol dire che se si pensasse a regolamentare le droghe leggere, e si ricorresse maggiormente alle pene alternative previste dalla legge Gozzini, si potrebbe quantomeno risolvere il problema del sovraffollamento ».

Data: 
Lunedì, 17 August, 2009
Autore: 
Marco Bisiach
Fonte: 
IL PICCOLO - Gorizia
Stampa e regime: 
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