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Rifiutata la tessera a Mario Puiatti. Pd, si aprono i fronti in vista delle primarie

Data: 
Sabato, 25 July, 2009
Testo: 

Sgambetti e alleanze trasversali

Sabato 25 Luglio 2009,

Pordenone

Sarà l’aria delle primarie nazionali e regionali, o forse il fatto che lunedì prossimo Dario Franceschini e Debora Serracchiani saranno in città a illustrare i loro programmi. Resta il fatto che in casa del Pd provinciale (ma i risvolti sono anche regionali) si sono aperti i fuochi di sbarramento. E non mancano spintoni e sgambetti.

I rifiutati. La campagna tesseramenti, ma soprattutto la candidatura nazionale di un laico dichiarato come Ignazio Marino, ha avvicinato al Pd nomi che una volta erano impensabili. È il caso del radicale Mario Puiatti che ha chiesto di far parte della squadra con la tessera. Anche per lui, però, come per Stefano Santarossa la segreteria provinciale ha risposto picche. Il perchè? Non sono compatibili i doppi tesseramenti (Radicali e Pd).

Chi sta con chi. Su questo fronte gli scenari sono aperti. Se si escludono nomi di spicco che hanno già scelto (Moretton con Franceschini, Sonego e Pupulin con Bersani) una buona parte di iscritti e simpatizzanti deve ancora decidere, anche in maniera trasversale. Non a caso Fabrizio Venier si è schierato con la coppia Franceschini - Serracchiani così come Franca Quas e altri diessini. Chi non ha sciolto la prognosi è il sindaco Sergio Bolzonello. Da un lato ha chiesto alla Serracchiani di candidarsi e lunedì sarà sul palco con Franceschini, dall’altro non ha deciso chi sostenere a livello nazionale. Una sorta di rebus che molti vorrebbero risolto per capire come collocarsi. Ieri, intanto, a scendere in campo è stato Enzo Marigliano che ha deciso di appoggiare il vicesindaco di Udine, Vincenzo Martines. Conseguente la scelta nazionale. «Bersani incarna l’idea chiara, limpida, senza fronzoli di un partito che è tale: mi schiero con lui perché mi sono stancato delle manfrine di quelli che saltano sul carro per farsene il veicolo d’altri percorsi. Vengo alla segreteria regionale. L’ineffabile Seracchiani ha avuto i voti perché è incappata (per sua fortuna!) in una campagna mediatica favorevole. Però ha avuto i voti, anche il mio, per lavorere al Parlamento Europeo. Faccia quel mestiere che basta e avanza».

La segreteria regionale. Non è per nulla da escludere che a far concorrenza a Martines e Serracchiani possano presentarsi almeno altri due, forse tre candidati alla corsa per la segreteria regionale. Nomi conosciuti e - dicono i bene informati - rappresentanti di un malessere interno al partito. Insomma, c’è anche chi non digerisce nè la parlamentare europea, nè il vicesindaco udinese.

I giovani Pd. Hanno deciso di mettersi in gioco: appoggeranno a livello nazionale Pierluigi Bersani "che - spiegano - con la sua esperienza governativa, le capacità, la lungimiranza che lo hanno sempre contraddistinto è la persona giusta al momento giusto". Il cuore oltre l’ostacolo, dunque, peccato che sulla nota non ci sia lo stesso entusiamo nell’indicare anche chi appoggeranno a livello regionale.

Le tessere. I dati forniti dalla segreteria regionale del partito, non ancora ufficiali, indicano 900 persone circa tesserate in provincia di Trieste, mille 500 in provincia di Gorizia, 3 mila e 500 a Udine e circa mille 900 nella provincia di Pordenone. Più o meno il 65% sono ex Ds.

Autore: 
Loris del Frate
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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