You are here

Pipi: «Sugli immigrati Gorizia segua Verona»

Data: 
Domenica, 29 March, 2009
Testo: 

«Recentemente, nella Verona guidata dal leghista Tosi, è stato stipulato un accordo fra un gruppo di extracomunitari-migranti denominato “Cittadinanza globale” e la locale Questura per estendere a un anno il permesso di soggiorno “per attesa occupazione”. La legge Bossi-Fini sostiene che lo straniero che perde il lavoro viene iscritto nelle liste di collocamento per un periodo non inferiore a sei mesi. La Questura di Verona, che ha come tutte le Questure una discrezionalità nell’applicazione della Bossi-Fini, ha accettato d’interpretare l’inciso “non inferiore” come “periodo minimo” e, quindi, ha deciso di allungare questo periodo minimo da sei mesi a un anno»: è quanto si legge in un comunicato di Pietro Pipi, segretario dei Radicali goriziani.
«Come Associazione radicale di Gorizia plaudiamo a un’iniziativa che dimostra come la nostra Polizia non voglia necessariamente uno Stato di Polizia che reprima i deboli, i poveri, i diversi. Un segnale importante che anche nella provincia di Gorizia, e per Monfalcone in particolare, dev’essere raccolto perché – sostiene Pipi – la crisi economica sta colpendo pesantemente le fasce meno tutelate dei nostri concittadini, gli stranieri extracomunitari in particolar modo. Questo crea un pericoloso conflitto sociale tra le fasce più deboli».
«Il problema della sicurezza e della legalità va affrontato con un patto interistituzionale fra Questura, Comuni, associazioni datoriali, sindacati e associazioni di volontariato che creino un territorio di accoglienza e tolleranza. Questa soluzione potrebbe essere uno strumento utile per non creare tensioni sul nostro territorio».

Autore: 
_
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Gorizia
Stampa e regime: 
Condividi/salva