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Il vincitore: «Ha prevalso la voglia di cambiamento»

Testo: 

Cellulare bollente quello di Giorgio Zanin, ieri sera. Telefonate di complimenti per una vittoria che è giunta inattesa, soprattutto nelle proporzioni. «Fino a 15 giorni fa – ammette il candidato del Pd alla presidenza della Provincia – ero ottimista, poi, con gli appelli pro Chiarotto, ho cominciato a percepire una forte pressione contro di me. Ero comunque fiducioso della rete consolidata di persone che ho costruito. Per come è avvenuto, comunque, è un grandissimo risultato ed è del tutto evidente il segnale politico che arriva al Pd e all’intero centro-sinistra: c’è voglia di cambiamento».
Per un candidato che viene premiato, un altro che fa un passo indietro. «I numeri sono chiari – commenta Sergio Chiarotto – tanto che non si può che prenderne atto. Mi spiace, come sempre accade quando uno si mette in gioco, e tendenzialmente non me l’aspettavo. Vivo, comunque, questa vicenda con grande serenità: non ci pensavo due mesi fa e alla dimensione provinciale non ci penserò più in futuro, anche se continuerò a fare politica».
Esulta il sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello, sponsor di Zanin. «Il Pd è vivo – afferma – ed è composto da tante persone che hanno voglia di impegnarsi e cambiare. E’ un successo per tanti sconosciuti, a parte il sottoscritto, che impone alla classe dirigente del Pd una profonda riflessione. Ora – continua – si tratta di costruire una piattaforma vincente per le prossime provinciali: è necessario lavorare uniti insieme all’attuale dirigenza e a tutti coloro che hanno a cuore il partito». Cambieranno gli equilibri interni? «Gli assetti verranno decisi dal congresso – aggiunge – a me interessa la gente. Se fossero contate solo le tessere, Zanin avrebbe perso. Da chi ci vota è giunto un segnale importantissimo».
Sull’altro fronte c’è il capogruppo in Regione, Gianfranco Moretton. «Questa è la democrazia determinata dalle primarie – commenta – è uscito il candidato più votato nell’ambito di una buona partecipazione. Ora il Pd, con grande senso di unità, dovrà accingersi ad affrontare la prossima campagna elettorale con un programma innovativo e riformista e una squadra di candidati che verranno scelti su proposta dei circoli così come previsto dal nuovo statuto del Pd che dà grande autonomia alle articolazioni territoriali. Il partito si candida a vincere le elezioni provinciali e a riconquistare l’ente dopo 10 anni di governo del centro-destra. E’ tempo dell’alternanza».
Un appello all’unità che rimarca la segretaria provinciale, Francesca Papais. «Da subito – sottolinea – tutto il partito dovrà iniziare a lavorare con il proprio candidato, continuando il confronto politico e programmatico con le altre forze del centro-sinistra per arrivare a una coalizione la più ampia possibile in modo da vincere le elezioni del 6 e 7 giugno».

Data: 
Lunedì, 9 March, 2009
Autore: 
(ste.pol.)
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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