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Molti messaggi nella mail: «Sia rispettata la sentenza». I radicali in campo: sì al testamento biologico

Testo: 

UDINE. Come previsto nella casella e-mail, all’indirizzo: xeluana@alice.it i messaggi sono arrivati numerosi. All’appello del comitato che si batte per interrompere la “non vita” di Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo da 17 anni, hanno risposto in molti. Padri di famiglia, persone che hanno già vissuto lo stesso dramma dei genitori di Eluana, chiedono rispetto per la sentenza che concede alla donna di intraprendere l’ultimo viaggio.
«La vita cessa quando manca la consapevolezza di essere vivi» scrivono le persone che condividono la tesi del movimento fondato venerdì mattina a Udine, per promuovere la libertà di scelta, che vuol dire anche poter decidere di morire se vengono meno le capacità fisiche e mentali. Nella casella di posta non mancano le parole di riconoscenza verso Beppino Englaro, il padre di Eluana, perché ha intrapreso una battaglia che sarà di aiuto ai parenti e alle persone che si trovano in coma da tempo. Sono molte. Nel giorno del debutto, insomma, la casella e-mail ha registrato decine di messaggi, l’obiettivo dei promotori è arrivare presto alla trasformazione del Comitato X Eluana in associazione.
Nel frattempo, si schierano al fianco della Casa di cura “Città di Udine”, pronta ad accogliere la donna nonostante l’atto di indirizzo sull’assistenza ai malati terminali del ministro Sacconi, e dell’équipe di volontari disposta ad accompagnare nell’ultimo viaggio quella vita distrutta, di fatto, quando aveva appena compiuto 21 anni.
Sempre ieri, a favore della morte di Eluana sono scese in campo anche le associazioni Luca Coscioni, Certi diritti e i Radicali italiani che hanno raccolto le firme anche a Udine. «L’obiettivo – ha spiegato la presidente di Certi diritti, Clara Comelli – è di arrivare al testamento biologico, ma chiediamo anche di fare un’indagine conoscitiva sulla realtà dell’eutanasia clandestina

Data: 
Domenica, 21 December, 2008
Autore: 
(g.p.)
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO
Stampa e regime: 
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