You are here

Dopo successo finanziaria, federalismo per riduzioni fiscali

Testo: 

Roma, 7 ago (Velino) - Dopo il successo della finanziaria - costruito dal ministro Tremonti e da tutto il governo - che ha consentito di mettere in sicurezza i conti pubblici e di prevenire qualunque “cartellino giallo” europeo, si apre la stagione delle riforme.

L’agenda d’autunno, insieme alla giustizia, vedrà calendarizzato il federalismo, su cui si comincerà a discutere a settembre, elaborando un testo base - è da presumere - già entro dicembre.

E proprio il federalismo fiscale (o, come a me piace aggiungere, il federalismo fiscale competitivo) può essere la premessa e la condizione per le riduzioni fiscali da realizzare nella legislatura, a favore sia delle famiglie che delle imprese.

Infatti, avvicinando i processi decisionali ai cittadini, gli amministratori pubblici saranno elettoralmente premiati o puniti proprio a seconda della loro capacità di tenere basse sia le spese che le tasse. Di più: può innescarsi, proprio sul terreno fiscale, un meccanismo di competizione tra territori, con una gara virtuosa a ridurre l’imposizione allo scopo di attrarre risorse e investimenti.

Per carità, non c’è da farsi illusioni. Le bacchette magiche non esistono, e la congiuntura economica mondiale non volge affatto al bello. Ma questi sono gli strumenti attraverso cui il paese può rimettersi a correre, con buone chances di competere brillantemente con le altre economie.

Riuscirà il Pd a non perdere almeno questa occasione di dialogo?

Data: 
Giovedì, 7 August, 2008
Autore: 
Daniele Capezzone
Fonte: 
IL VELINO
Stampa e regime: 
Condividi/salva

Commenti

La partita si giochera' su due punti che andranno a incidere direttamente sull'utilita'/inutilita' della manovra:

1) sistema di perequazioni da regione a regione;

2) criteri per le compensazioni statali.

 

Francesco