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Consulenze “segrete”, l’elenco dei Comuni

Testo: 

Incarichi pubblici. Chi è stato bocciato nelle “pagelle” su Internet quest’anno non potrà più affidarne. Ma ci sono primi cittadini che protestano

Ventinove municipi del Friuli occidentale nella “lista nera”

Turchet da Porcia: «Legge non chiara e richiesta mai arrivata»

Brunetta ha messo sul web i nomi di quelli che non le hanno comunicate al ministero

Rispolverata la lavagna, ritornano i “buoni” e i “cattivi”. Si divide in due lo spazio e da un lato si riportano i Comuni che, diligentemente, hanno fornito al ministero della Funzione Pubblica l’elenco - e relativi importi - delle consulenze esterne; dall’altro quelli che non hanno ottemperato alla richiesta, i cattivi, per l’appunto. Che in provincia di Pordenone sono più numerosi rispetto ai “buoni”. Dei 51 Comuni del Friuli occidentale, infatti, “solo” 22 hanno risposto al ministro Brunetta; i restanti 29 non lo hanno fatto. E l’esponente del Governo, che si va apprezzando per la linea dura contro sprechi e fannulloni, ha pubblicato sul sito del ministero l’elenco degli inadempienti; per deduzione si ricava il nome di quelli che hanno comunicato le informazioni richieste sulle consulenze relative all’anno 2006.
Tra gli oltre 5.200 comuni finiti nella black list, 29 sono dunque pordenonesi. Molti sono piccoli e piccolissimi enti che, probabilmente, non hanno nemmeno conferito incarichi per consulenze, pressati fra costi crescenti ed entrate modeste. Come Barcis, Andreis, Arba, Cavasso, Claut, Cimolais, Fanna, Frisanco, Tramonti di Sopra e di Sotto, Vito d’Asio. Ma l’elenco comprende anche Brugnera, Montereale, Pasiano e Porcia, che non sono propriamente “micro” comuni. Hanno svelato consulenze e compensi, invece, tra gli altri Aviano, Azzano, Casarsa, Chions, Clauzetto, Cordenons, Cordovado, Fiume Veneto, Fontanafredda, Maniago, Prata, Sacile, San Vito, Spilimbergo, Travesio e, ovviamente, Pordenone.
Ma dev’esserci stata qualche difficoltà di interpretazione fra la volontà del ministro e quel che la disposizione chiedeva. Perchè la circolare «che al Comune di Porcia peraltro non è mai arrivata», commenta il sindaco Stefano Turchet, prevedeva la comunicazione delle consulenze conferite a pubblici dipendenti, con un successivo comma si è estesa la comunicazione agli incarichi esterni, se conferiti. Ma nulla la disposizione diceva in merito a situazioni in cui l’amministrazione non ha assegnato incarichi, rendendo conseguente il ragionamento: se non ho conferito incarichi, nulla devo comunicare. Questo è la lineare riflessione di Porcia e, probabilmente, di molti altri Comuni.
Ultima noticina: i Comuni che non hanno provveduto a soddisfare la curiosità del ministero in tema di incarichi per collaborazioni o consulenze nel 2006, non potranno affidarne nel 2008.
Il ministro Renato Brunetta non intende cambiare metodo. Entro il 30 giugno ha infatti chiesto i dati relativi al 2007 e, anche in questo caso, i Comuni che non dovessero inviare le informazioni richieste nei termini, nei tempi e nelle modalità volute, verranno iscritti nella nuova lista nera.

Data: 
Martedì, 8 July, 2008
Autore: 
(e.d.g.)
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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