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Protesta per i bus concessi gratuitamente.

Testo: 

I radicali si scagliano contro la concessione da parte della Questura di alcuni mezzi per il trasporto dei manifestanti
Santarossa: «Perché i loro viaggi devono essere pagati da tutti i contribuenti?»

La messa a disposizione da parte della Questura dei bus navetta per portare i pacifisti dalla stazione ferroviaria al corteo per la pace in programma ad Aviano quest'oggi è contestata da Stefano Santarossa, responsabile provinciale dei Radicali. «I manifestanti che sfileranno davanti alla base di Aviano, sostenitori della pace ad ogni costo, eredi di chi affermava di "Morire per Danzica mai!" o "Meglio rossi che morti" e degli appelli "pacifisti" e comunisti alla diserzione di fronte all'esercito hitleriano - esordisce l'esponente politico - godranno di un servizio di trasporto messo a disposizione dalle forze dell'ordine, una notizia che si apprende dal sito dei pacifisti (http://liste.fvg.peacelink.it/ldp-pace) e confermata anche dagli organi di informazione».
«Mi chiedo - continua Santarossa - se questi pullman siano a carico di noi contribuenti. Il copione è quello già visto in occasione di altre manifestazioni organizzate dalla sinistra e dai sindacati: viaggi gratis su treni che vennero poi sfasciati. Ma ciò che contestiamo a questi pacifisti è che oltre a manifestare per la pace non non abbiano mai detto nulla sullo "stato di guerra criminale" a cui da decenni il regime di Saddam Hussein condanna il proprio Paese e l'intero Medioriente.Se non si fossero rincorse le chimere del pacifismo pretendendo che duecento ispettori bastassero a disarmare Saddam - continua l'esponente dei radicali - la prospettiva formulata da Marco Pannella dell'esilio del dittatore iracheno sarebbe diventata proposta unanime della comunità internazionale e del Consiglio di sicurezza e avrebbe evitato i morti e le distruzioni che sono conseguenza di questa politica, non a caso condivisa con "democrazie" come Russia e Cina».
Santarossa ricorda che «il progetto di Pannella, a cui tutti possono aderire dal sito www.radicalparty.org , va rilanciato. Ora, appena l'obiettivo dell'Onu sarà raggiunto, il disarmo di Bagdad, occorrerà subito sospendere l'intervento armato e immediatamente ottenere dal Consiglio di sicurezza un governo provvisorio dell'Iraq per la democrazia, la libertà e la pace».

Data: 
Domenica, 23 March, 2003
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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