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L´on. Cappato arrestato per droga

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LONDRA L'europarlamentare radicale italiano antiproibizionista si è rifiutato di pagare la multa: resterà in carcere 7 giorni

Londra
L'europarlamentare radicale Marco Cappato è stato arrestato ieri a Manchester per aver violato la legislazione britannica in materia di stupefacenti. Lo riferisce un comunicato del partito Radicale. Lo stesso Cappato, l'altro ieri, aveva tenuto una conferenza stampa a Londra per chiedere una riforma antiproibizionista delle convenzioni Onu sulle droghe e in quell'occasione aveva reso noto che si sarebbe presentato al Tribunale di Stockport, vicino a Manchester, dove sarebbe stato arrestato.
Nel dicembre 2001, con Chris Davis, parlamentare europeo dell'Eldr, Cappato attuò una disobbedienza civile sulle droghe recandosi presso la stazione di polizia di Stockport con una piccola quantità di derivati della cannabis e conseguentemente venne arrestato. Lo scorso autunno i deputati europei sono stati giudicati colpevoli e condannati a pagare una multa. Nella seduta di ieri al Tribunale - riferisce la nota dei Radicali - l'europarlamentare italiano si è rifiutato di pagare la multa ed è stato perciò incarcerato. Dovrà passare in prigione un periodo non superiore a 7 giorni.
«Sono qui oggi - ha detto Cappato prima di essere chiuso in carcere - ad affrontare le gravi conseguenze di una legge ingiusta. Come attivista antiproibizionista nonviolento, sono pronto ad andare in prigione per aver violato una legge che non è stata in grado di ridurre l'uso e l'abuso di droghe in questo Paese come nel resto del mondo. Il proibizionismo sulle droghe, così come ogni forma di proibizionismo, non si è mai dimostrato essere il rimedio ai problemi sul tappeto. Anzi il contrario».
«Nel dicembre dello scorso anno, con 109 colleghi del Parlamento europeo - ha aggiunto Cappato - ho presentato una Raccomandazione al Consiglio dei ministri europeo che chiede l'apertura di un processo di riforma delle tre Convenzioni Onu sulle droghe, che rappresentano arsenale legale internazionale del proibizionismo. Oggi, chiedo ai parlamentari inglesi di presentare nel loro Parlamento una mozione sulla linea di quella che è stata presentata al Parlamento europeo e ai cittadini di buona volontà e buon senso di sostenere tutte le iniziative della Lega internazionale antiproibizionista per far finire la guerra alla droga».

Data: 
Sabato, 22 March, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO
Stampa e regime: 
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