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L’Italia dei valori spera nei resti, i Radicali piazzano la Coscioni

Testo: 

Soddisfatto il coordinatore regionale del movimento legato a Di Pietro. Tacciono i socialisti, la Bonino: spero che Veltroni rifletta

TRIESTE Quattro per cento a livello regionale, 4,3 nel panorama nazionale. Quanto basta all’Italia dei valori per dirsi soddisfatta. «Siamo soddisfatti su come è andato il partito in regione e in Italia – commenta il coordinatore regionale, Paolo Bassi – è un buon risultato anche se non sifficiente per vincere le elzioni. A scapito della Sinistra arcobaleno che ha visto punita la percezione, da parte dell’elettorato, di avere messo il bastone tra le ruote al governo Prodi». Ma se per il nazionale la partita è ormai chiusa,
per le regionali Bassi fa gli auspici: «Sono fiducioso – dice – due anni fa c’è stato
l’esempio di Bolzonello a Pordenone che ha ribaltato il risultato delle politiche. Il compito di Illy sarà decisivo ».
L’Italia dei valori ha aumentato i consensi rispetto al 2006. «Speriamo ora, con il calcolo dei resti di maturare un parlamentare in regione, bisogna aspettare il risultato». Il coordinatore regionale però, di fronte al panorama nazionale, non può non commentare la situazione che si è venuta a creare: «Sono spariti gli estremi che avevano caratterizzato
i governi di centrosinistra. Ma ho anche fortissime perplessità su come la Lega farà le sue scelte accanto a un movimento per il Sud, ha una visione a senso unico».
Spartiti completamente, sia dai commenti che dal panorama politico nazionale, gli esponenti del Partito socialista, la coalizione di Enrico Boselli: in Friuli Venezia
Giulia i socialisti raggiungono a malapena lo 0,53% mentre a livello nazionale non superano l’1% fermandosi allo 0,9. Nessun seggio, nessun eletto, nessuna rappresentanza. E ieri fino a tarda ora i telefoni dei vari coordinatori, compreso Alessandro Dario, sono rimasti muti.
Introvabili in regione anche gli esponenti dei Radicali inseriti nelle liste dei democratici che a livello italiano in un Parlamento dimezzato nel numero dei gruppi
dovrebbero mandare almeno 7 senatori. Numeri incerti invece in regione dove secondo
i calcoli dovrebbe essere stata eletta deputato al Parlamento Maria Antonietta
Coscioni per il Friuli Venezia Giulia. «Spero che il Pd viva i temi radicali come
ricchezza, no come dato di imbarazzo» commenta il risultato alle urne a Radio Radicale Emma Bonino. Certo, osserva, «questo dipende da come decidono di percepirci, se siamo solo, come direbbero gli inglesi degli «irritants», delle piccole pulci, o se invece, finito l'affanno elettorale, avranno modo di riflettere su cosa significa questa spinta radicale che da cinquant'anni nel Paese spinge dalla stessa parte».«Spero - conclude -
che, soprattutto Veltroni, rifletta su cosa rappresentiamo. Spero che veniamo percepiti
come arricchimento, non come fattore di indisciplina».
Poi una battuta sul Pd... «La loro corsa da soli, personalmente non l'ho capita. Li sentivo parlare del superamento del 4% ma, ho qualche esperienza di elezioni,e sapevo, ad esempio, che il 2,5% della Rosa nel pugno alle scorse elezioni, fu lacrime e sangue, figlio di una campagna «alla Nenni », con piazze piene e urne vuote». Aggiunge la dirigente radicale, Emma Bonino parlando a Radio Radicale dell'esito delle urne per i socialisti di Enrico Boselli che nel 2006 correvano con i radicali nella Rnp.

Data: 
Martedì, 15 April, 2008
Autore: 
g.g.
Fonte: 
IL PICCOLO
Stampa e regime: 
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