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Conferenza stampa con Maria Antonietta Coscioni. Santarossa: il mio voto alla Cardin

Data: 
Sabato, 5 April, 2008
Testo: 

Radicali pordenonesi a sostegno del leader di Intesa democratica
La leader dei pannelliani: «Vanno riconosciute le coppie omosessuali»

I radicali della provincia di Pordenone, nonostante non siano presenti con proprie liste alle regionali, sostengono la candidatura alla presidenza della Regione di Riccardo Illy. Una scelta ufficializzata ieri da Stefano Santarossa in occasione di un incontro con Maria Antonietta Coscioni, candidata radicale nel Pd per la Camera. «Per quanto riguarda i singoli partiti del centro-sinistra e i candidati – ha sostenuto l’esponente politico – non c’è una espressione di voto unanime, ma certo alcuni di noi, incluso il sottoscritto, appoggeranno la candidata del Pd Francesca Cardin».
La presidente dell’assemblea regionale del Partito democratico, presente all’incontro, ha sottolineato il suo sostegno alla legge 194 sull’aborto: «Una norma scritta molto bene». Pieno sostegno anche alle politiche che agevolano l’accesso delle donne al mercato del lavoro, a partire dagli asili nido. Per quanto riguarda la concezione dei rapporti con la religione, la Cardin ha ricordato «che un conto sono i valori cattolici, altro la laicità dello Stato, come ricordava Aldo Moro». L’esponente del Pd si è detta d’accordo con i radicali pure sulla modifica della legge sulla fecondazione assistita, «tant’è che ho sostenuto il referendum per la sua abrogazione».
Santarossa ha annunciato che la Cardin, insieme a Raffaella Powell del Fiume, ha firmato una mozione in consiglio comunale che sostiene la battaglia «del Tibet libero e di una Cina libera».
La Coscioni («che dovrebbe essere votata anche dalle elettrici di centro-destra visto che a differenza del loro schieramento potrà essere effettivamente nominata in Parlamento», ha sostenuto Santarossa) ha fatto riferimento, nella sua azione politica, sia alla difesa di vecchie battaglie anche dei radicali (aborto e autodeterminazione delle donne) sia a nuove iniziative «come il riconoscimento delle coppie di fatto, anche dello stesso sesso, che non devono essere lasciate sole».
Nel corso del dibattito è intervenuto pure l’esponente storico dei radicali pordenonesi, Mario Puiatti, il quale ha rimarcato che «la religiosità è un fatto privato, non ha nulla a che fare con la politica».
Nei prossimi giorni la Coscioni terrà altre iniziative in provincia di Pordenone, mentre l’incontro che si è tenuto ieri al Caffè municipio (presenti anche la segretaria del Pd, Francesca Papais, Anilo Castellarin, di Italia dei valori, e Rosanna Rovere, del Psi) è stato registrato e verrà trasmesso da Radio radicale.

Autore: 
Stefano Polzot
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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Commenti

Stavolta, a livello strettamente regionale, ti devo, mio malgrado, dare ragione e quindi annuncio sin da ora che il sottoscritto, nel FVG, darà il suo voto alla persona di Riccardo Illy ritenuta da me più credibile di Tondo soprattutto a livello di immagine, mentre riguardo le liste opterò per il voto disgiunto e farò una scelta strettamente legata al territorio di Spilimbergo, città dove attualmente vivo, votando la candidata del PDL Elena Lenarduzzi, titolare dell'omonima autoscuola presente non solo a Spilimbergo ma anche a Maniago e ad Udine, persona, che tra l'altro è pure mia coetanea, che ritengo in gamba e preparata al di là dell'appartenenza politica.
A Spilimbergo, invece, il mio voto andrà a Renzo Francesconi, candidato della PDL, attuale assessore provinciale, che ha redatto un programma che in larga parte condivido avendo tra l'altro il pregio, rispetto agli altri candidati, di non vendere fumo, curiosità, pure lui è mio coetaneo, classe 1966, pur essendo io più vecchio di lui di un mese....
Ultima cosa, nella foto ho notato che seguivi con molta "attenzione" quello che "diceva" la Coscioni, ti capisco, anche io avrei fatto la stessa cosa tua....

Daniele