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I Radicali divisi: non ci schieriamo

Testo: 

Ieri a Pordenone il congresso regionale. Non c’è unità di linea

PORDENONE. I Radicali friulani, riuniti nel pomeriggio di ieri a Torre di Pordenone, hanno deciso di non decidere, una scelta propedeutica a un probabile disimpegno dalle elezioni regionali che si terranno, in concomitanza con le politiche, il 13 e 14 aprile. Sarà un’assemblea degli iscritti, convocata nei prossimi giorni, che riunirà anche gli aderenti all’analoga organizzazione presente a Gorizia, a prendere l’ultima parola, ma considerato che i Radicali, non essendo presenti in Consiglio regionale, devono raccogliere le firme per poter depositare le liste di candidati è possibile che resteranno alla finestra, fermo restando che a titolo personale ognuno potrà candidarsi.
Un risultato di pareggio in un congresso che vedeva confrontarsi due posizioni: quella di Stefano Santarossa, propenso a un’alleanza con il centro-sinistra di Riccardo Illy; la linea di Gianfranco Leonarduzzi, più orientato a ricercare un’intesa con la Casa delle libertà.
A complicare le cose la frenetica evoluzione della situazione politica nazionale, con la decisione del Pd di correre da solo e quella di Silvio Berlusconi di mettere in campo il Popolo della libertà. Emma Bonino sembra intenzionata a candidarsi a premier col simbolo della propria lista, «una scelta che darebbe speranza – commenta Santarossa – alle idee laiche».
L’ex responsabile dei Radicali friulani, da parte sua, sembra aver gettato la spugna. «Ritengo – afferma – che non ci siano le condizioni per presentarci. Avevo privilegiato l’idea di un’alleanza con il centro-sinistra, ma a parte il fatto che non siamo stati contattati da nessuno, rimane un peso, nella coalizione di Intesa democratica, che è quello della sinistra massimalista che blocca alcune decisioni come quella sulla Tav e rischia di condizionare le scelte future. In ogni caso, tenuto conto che anche Leonarduzzi non si è espresso sulle alleanze – continua Santarossa – abbiamo deciso di congelare la situazione, demandando il tutto all’assemblea degli iscritti che si riunirà nei prossimi giorni».
A quell’assemblea la direzione, il cui compito è stato prorogato, porterà l’esito di eventuali contatti. «Staremo a vedere – aggiunge Santarossa – soprattutto quello che succederà prossimamente a livello nazionale. Da parte mia non posso che ribadire che non siamo obbligati a presentare liste in Friuli Venezia Giulia. Sulle politiche deciderà il partito a Roma».
Congelate anche le massime cariche dei Radicali friulani, dal presidente, Lorenzo Lorenzon, che per motivi personali aveva deciso di rinunciare all’incarico, al tesoriere Andrea Frusteri. Il dibattito, che si è protratto per alcune ore nella sala riunioni della Casa del popolo, è stato registrato e sarà trasmesso da Radio Radicale.

Data: 
Lunedì, 11 February, 2008
Autore: 
(ste.pol.)
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO
Stampa e regime: 
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