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«Dov'è finita l'autonomia regionale?»

Testo: 

di Gianfranco Leonarduzzi*

Con l'arrivo degli apologeti Bossi, Fini, Follini e Berlusconi si sono ridotti i poteri della nostra Regione.
Se nei secoli patriarchini l'unità territoriale friulana trovava un canale di espressione e di autogoverno attraverso le ampie competenze attribuite al Parlamento del Friuli, lo show post-moderno degli apologeti del Polo, Berlusconi, Bossi,Fini e Follini, giunti l'altro giorno in Castello ha sicuramente fatto venire in mente a più di qualcuno dove siano finiti i poteri della nostra regione.
Durante la metà del XVII secolo, con l'instaurarsi del governo veneziano, il Parlamento friulano veniva convocato una sola volta all'anno, in seduta plenaria in un unico giorno con il compito di approvare formalmente questioni già discusse in precedenza, come nel caso di lunedì: ratificare quanto deciso altrove, nel più cristallino esempio di autonomismo padano! È davvero l'epilogo di una tragedia shakespeariana quello che ai friulani è toccato di assistere: cinismo, esercizio del potere, la chiamata dei fedeli al Re che verranno condannati e i "graziati", quelli rimasti, che dovranno far parte del plotone di esecuzione.
Per un pomeriggio il teatro "Giovanni da Udine" si è spostato in Castello, ma non si può dire che quella fosse una messinscena teatrale. Tutto era drammaticamente vero».

*Radicali Italiani Fvg

Data: 
Giovedì, 13 March, 2003
Autore: 
Fonte: 
TRIESTE OGGI
Stampa e regime: 
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