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Socialisti: allargare la coalizione agli autonomisti

Testo: 

Ieri il convegno con De Michelis e Valdo Spini. Enrico Bulfone: no a intese con la “Cosa rossa”

Allargare il più possibile la coalizione del centrosinistra alle frange autonomiste e al Pd, senza però stringere coalizioni con la “Cosa rossa”. La scelta del candidato sindaco da parte dei socialisti è caduta su Giovanni Ortis e alle forze del centrosinistra chiedono di valutare il suo nome come papabile alla poltrona di primo cittadino. Chiudendo le porte però ad alleanze con la sinistra radicale, dai comunisti ai verdi, ma anche a candidati come Bertossi e Martines, «non per le persone ma per il metodo». È questo in sintesi, il pensiero del Partito socialista che ieri pomeriggio ha riunito nel corso del convegno “Le ragioni del socialismo” nella sede della Camera di Commercio, tutte le sue “anime” per la scommessa di ritornare uniti dopo 15 anni.
Un incontro cruciale, dunque, al quale hanno preso parte anche alcuni giganti della politica nazionale, come Gianni De Michelis e Lando Spini, ma anche politici locali come il segretario provinciale dello Sdi, Franco Giunchi e quello regionale del Nuovo Psi, Enrico Bulfone, i consiglieri comunali del Partito socialista, Andrea Castiglione e Stefano Bulfone e l’ex consigliere provinciale dello Sdi, Giordano Menis. E naturalmente Ortis che ha portato un saluto ai suoi sostenitori. «Auspichiamo che intorno al nome di Ortis si sia tutto il centrosinistra – ha detto Giunchi a margine del convegno – e al Pd diciamo che anche se non viene dalla loro rosa di tenerlo in considerazione. Anche per quanto riguarda le provinciali è necessario che ci sia maggiore unità, ma anche considerare ipotesi di allargare la colazione agli autonomisti come Baracetti e Pascolat. Non si potrà però – ha continuato – riproporre il programma di prima. Serve un modello che non veda il Friuli solo come agricolo ma anche come terreno di sviluppo per le infrastrutture». E sul fronte delle alleanze Enrico Bulfone allarga ancor più gli orizzonti: «Anche partiti sul versante opposto si aggreghino alla candidatura per Ortis – ha commentato –. Ma per quanto riguarda Rifondazione, anche se gli darebbero il loro appoggio, dal nostro punto di vista non ci sarebbe comunque compatibilità, di coalizioni con la cosa rossa non se ne parla». Chi sta invece intrattenendo rapporti con Pd e forze autonomiste in ambito comunale sono i due consiglieri Castiglione e Stefano Bulfone.
«Convergenza è allo stallo – ha commentato Castiglione – e sta osservando il Pd. Noi gli proponiamo Ortis, ma allo stesso tempo chiudiamo a candidature come quella di Bertossi o Martines non per le persone ma per il metodo. Bisogna riflettere sul candidato e non sulle indicazioni che arrivano dagli ambienti regionali, soprattutto se Udine vuole contare qualcosa e non abbassare sempre la testa». E ancora Bulfone, anche lui convinto che «bisogna allargarsi agli autonomisti come Convergenza e al Pd ai quali chiediamo di valutare Ortis come candidato».
Condividono dunque il metodo di Ortis e con lui, continua Bulfone «stiamo lavorando a un programma che sarà per certi versi la continuazione di quanto fatto di positivo con la seconda giunta Cecotti apportando degli innesti che introducano ulteriori positività. In questo momento – dice ancora il consigliere comunale – la sua figura è quella che più appare idonea a rispondere ai bisogni della città. Per questo ci aspettiamo che molte forze politiche che hanno fatto del loro punto di forza l’autonomia, guardino a Ortis come portatore di questi interessi». E mentre i socialisti lanciano il sasso, Pd e Convergenza sono presenti in maniera non ufficiale al convegno di ieri con i consiglieri comunali Enrico Pizza (Pd) e Liliana Cargnelutti (Convergenza). A incoraggiare Ortis ad andare avanti è anche Valdo Spini, mentre De Michelis ha confermato l’appoggio al presidente della Regione, Riccardo Illy.

Data: 
Domenica, 3 February, 2008
Autore: 
Gianpiero Bellucci
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Udine
Stampa e regime: 
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