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Patto per le comunali 2003, ecco la prova

Testo: 

Tre anni prima dell'ormai famoso accordo tra Strassoldo e Tavoschi, i partiti del Polo delle libertà promisero proprio all'ex vicesindaco di Udine il posto di direttore generale della Fiera di Udine. È questo il contenuto del patto segreto del 2003, di cui si era parlato con insistenza nei giorni successivi allo scoppio della bufera Strassoldo e del qualeIl Gazzettino è ora venuto in possesso.

Un documento che assomiglia molto all'atto che ha scatenato una crisi senza precedenti in Provincia, l'ormai famoso accordo pre-elettorale tra Marzio Strassoldo e lo stesso Tavoschi, in quanto ha per oggetto un incarico dirigenziale e non politico. La direzione della Fiera è infatti un vero e proprio posto di lavoro e non un incarico di rappresentanza, ed è di competenza del cda della società per azioni. Può trattarsi di un incarico a termine, ma in linea teorica anche di un lavoro a tempo indeterminato, e viene remunerato con uno stipendio di circa 80-90 mila euro lordi all'anno. Nel 2003, al tempo del patto, il presidente della Fiera era Gabriella Zontone, vicina ad An, mentre il direttore era Anselmo Bertossi.

IL DOCUMENTO. Il patto (che riproduciamo in questa pagina) è scritto con una penna blu su un normale foglio bianco e reca la data del 4 maggio 2003. Era uno degli ultimi giorni utili per la presentazione delle candidature, particolare che conferma la ricostruzione di Marco De Agostini, il leader del Movimento Friuli che il 3 ottobre scorso raccontò al nostro giornale i suoi ricordi legati ai fatti di quattro anni fa. Il testo è di sole quattro righe. Probabilmente all'inizio era stato concordato solo dai due principali partiti del centrodestra perché vi si legge che "Forza Italia e Alleanza Nazionale..." e poi c'è un segno che indica l'aggiunta "e Udc". I tre partiti del Polo - non si può parlare di Cdl perché manca la Lega Nord - "si impegnano - continua il testo - a che si verifichi l'opportunità di indicare il dottor Italo Tavoschi a Direttore Generale della Fiera di Udine Spa".

IL CONTESTO POLITICO. A quel tempo Tavoschi, leader della lista civica "Impegno per la città", aveva da poco rotto i rapporti con il sindaco Sergio Cecotti, di cui fino a due mesi prima era stato il vice. Di lì a poco, nelle elezioni del giugno 2003, "Impegno" si sarebbe schierata a fianco del Polo, appoggiando la candidatura a sindaco di Daniele Franz. Mentre la Lega scelse di correre da sola alle comunali, lanciando come candidato Maurizio Franz. Ma non si arrivò all'auspicato ballottaggio in quanto Cecotti - appoggiato dal centrosinistra - vinse al primo turno. Forza Italia, An e Udc dunque non hanno e non avrebbero potuto onorare in alcun modo l'impegno preso con Tavoschi.

I FIRMATARI. Il documento riporta in calce quattro firme. Si impegnarono i due commissari di Forza Italia, il piemontese Roberto Rosso (che venne chiamato a sostituire il dimissionario coordinatore regionale Ettore Romoli, critico per la decisione di candidare alla presidenza della Regione la leghista Alessandra Guerra) e il campano Paolo Russo che aveva preso il posto di Ferruccio Saro. C'è poi la firma di Daniele Franz, allora deputato di An e candidato sindaco di Udine per il centrodestra. La quarta firma - la meno leggibile - è quella di Enzo Cattaruzzi, allora segretario provinciale dell'Udc, ma da tempo fuori dal partito. Non c'è invece - a differenza dell'accordo con Strassoldo - la firma di Italo Tavoschi. Che però, come già si ricordava, di lì a poco avrebbe appoggiato proprio il Polo e Daniele Franz alle elezioni comunali.

Data: 
Martedì, 27 November, 2007
Autore: 
Francesco Antonini
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Udine
Stampa e regime: 
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Commenti

E se il CDX Regionale, con i casi Provincia e Comune di Udine, si decidesse una buona volta a fare un bel reset chiudendola qua? Perchè se no qua si rischia seriamente di consegnare per un altro mandato alla sinistra Comune di Udine e Regione FVG, a meno che non sia proprio questo quello che vogliono da Roma perchè, almeno a me, questo sospetto si sta iniziando ad insinuare con una certa forza.

Daniele