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La Cdl: Illy ammette, debito alle stelle

Testo: 

Le tappe del debito Fvg:

2003
862 milioni

2004
1 miliardo 128 milioni

2005
1 miliardo 435

2006
1 miliardo 617

2007
1 miliardo 680 (stima)

2008
SCATTA IL PIANO DI CONTENIMENTO

2009
1 miliardo 570 milioni

2010
1 miliardo 436 (come nel 2005)

L'opposizione attacca dopo l'annuncio del presidente di un piano di contenimento
Guerra e Molinaro: «Inascoltati dal 2005». Ciriani: «Fardello sui futuri governi»
Gottardo accusa il governatore di disinvoltura: «L'aumento è del 128%»
UDINE.«Finalmente Illy ammette il preoccupante debito pubblico della Regione», tuona la Cdl. Sono taglienti i giudizi dei capigruppo del centro-destra in consiglio regionale dopo le dichiarazioni del governatore: «L'esplosione del debito pubblico regionale è conseguenza in primo luogo della disinvolta politica del presidente». è il parere di Isidoro Gottardo (Fi). «Il presidente chiude la stalla dopo che i buoi sono scappati», sostiene Luca Ciriani (An>. «Sono osservazioni che stiamo dicendo da due anni», sottolinea Alessandra Guerra (Lega Nord). Per Roberto Molinaro (Udc), Illy è «cosi impegnato in campagna elettorale che non sa cosa fa Intesa democratica».
Fi: cifre inaccettabili. Il presidente Illy giovedì da Pordenone aveva ammesso che negli anni dì governo del centro-sinistra la Regione si è indebitata per 800 milioni di curo, soprattutto per fare investimenti di modernizzazione del Fvg. E dal prossimo anno, aveva detto Illy. l'esposizione diminuirà grazie anche alla crescita costante delle entrate. "Finalmente-dice Gottardo- Illy ammette l'evidenza del debito pubblico regionale, un fatto che l'assessore Michela Del Piero aveva tentato inutilmente di negare o mascherare. Le giustificazioni di Illy però- prosegue Gottardo - sono infondate. Il debito pubblico regionale è cresciuto del 128%, come attesta la Corte dei conti, non per favorire gli investimenti, ma per cffetto di un generale innalzamento della spesa pubblica regionale, a partire da quella sanitaria, e a causa delle mancate riforme. Inoltre, non c'è alcuna connessione tra l'aumento del Pil in Fvg e l'incremento del debito pubblico».
«Questa costante crescita del debito - prosegue il leader di Forza Italia - è tanto più ingiustificata e persino inaccettabile, se si tiene conto che le entrate tributarie regionali hanno avuto, negli anni tra il 2004 e il 2007. Una crescita senza precedenti. E anche queste maggiori entrate -17% nel 2004-2006, e un ulteriore Ti stimato nel 2007 - anziché favorire investimenti o servizi alle famiglie sono state usate per inflazionare una spesa assistenzialistica generale in tutte le direzioni». Secondo Gottardo, poi, «l'aumento del debito è stato in questi anni ulteriormente mascheralo da operazioni di leasing, come quella sugli ospedali e da operazioni di cessione di partecipazioni azionarie di società regionali,come nel caso di Friulia holding. Operazioni - aggiunge - che peraltro hanno condizionalo negativamente, come si è visto per
Autovìe Venete, il reinvestimento degli utili in opere e servizi pubblici». Per il coordinatore regionale di Fi, «questa gestione di Illy lascia alle future amministrazioni regionali una pesante e negativa eredità. L'autonomia e la specialità sono una grande opportunità per una regione se gestite in modo virtuoso; diversamente diventano genitrici di cattive abitudini che mortificano la meritocrazia e creano assistenzialismo. In questo il centro-sinistra con Illy non sia affatto distinto da ciò che ha prodotto l'attuale governo Prodi. E l'auspicabile riduzione dell'Irap -prosegue - deve essere accompagnata da una riduzione della spesa pubblica e non da un incremento del debito come accaduto in regione ».
Ma Gottardo ha anche tenuto a evidenziare l'aspetto dei costi della politica: «In questi quattro anni sono enormemente cresciuti in Friuli Venezia Giulia a partire dalle dieci poltrone in più per il centro-sinistra, con la nomina di assessori esterni, e sono proseguiti con l'aumento sconsiderato delle spese di rappresentanza e delle spese per la comunicazione e la promozione tutte finalizzate al sostegno dell'immagine del presidente». Quanto alla campagna elettorale, Gottardo precisa che «Illy sembra morso dalla tarantola. Visita ogni luogo e ognì realtà del Friuli Venezia Giulia. Però questa sua campagna elettorale, perchè di questo si tratta - conclude il coordinatore regionale di Forza Italia -è a totale carico della regione. E i cittadini e i contribuenti del FriuliVg devono saperlo».
An: cosi si paralizza il bilancio. Per Luca Ciriani, capogruppo di Alleanza nazionale in consiglio regionale, «i futuri governi regionali dovranno sopportare il fardello di una rigidità di bilancio determi nata da una politica virtuale fatta tutta di immagine, spesa e zero riforme strutturali. L'ammissione che il debito regionale è esploso con il centro-sinistra conferma le nostre denunce e i nostri allarmi», conclude Ciriani. «I numeri delle leggi finanziarie di questi ultimi anni dimostrano chiaramente che il debito non è servito affatto a finanziare le infrastrutture (che nessuno ha visto), ma per accontentare gli appetiti di una maggioranza contraddittoria - dai no global ai banchieri - che solo in questo modo è rimasta unita. Inoltre al debito dichiarato vanno aggiunti circa 1200 milioni di euro di debito per il piano finanziario degli ospedali occultato (per aggirare il patto di stabilità) attraverso la finanza creativa, il leasi ng e il fondo immobiliare», conclude Ciriani.
Ln: ora serve una manovra d'urto. «E importante che Illy ammetta che il debito pubblico c'è, perché non è tipico della politica essere realisti; ed è altrettanto importante che dichiari di voler cominciare una manovra di rientro dal debito regionale», afferma Alessandra Guerra, capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale. «Dispiace - aggiunge - che lo dica soltanto adesso, quando noi da due anni a questa parte lo stiamo sottolineando nelle sedi opportune. Mi auguro che la manovra finanziaria di quest'anno porti segnali nuovi in tal senso», conclude la leghista sollecitando una manovra d'urto.
Udc: quel piano di rientro non è credibile. Anche il centrista Roberto Molinaro evidenzia che «è la prima volta che llly ammette ciò che diciamo da almeno due anni, mentre lui l'aveva sempre negalo». «L'evidenza è che in questi cinque anni l'indebitamento della Regione per effetto delle sue scelte e di quel-le della maggioranza è raddoppiato. Nonostante l'aumento delle entrate correnti, dovuto a maggiori tasse per i cittadini, questo introito non è stato impegnato per l'abbattimento del debito ma per l'aumento della spesa corrente, ha cercato consenso e basta», dice ancora Molinaro. «Il presidente della Giunta dice poi che nel prossimo triennio ci sarà risparmio per abbattere il debito: sono promesse da marinaio, quando noi gliel'abbiamo proposto in sede di discussione del documento di programmazione economico e finanziaria, due settimane fa. chiedendo di introdurre il limite all'indebitamento portandolo al 5% delle entrate correnti nel prossimo triennio, la risposta è stata no - conclude il capogruppo dell'Udc -. Adesso come facciamo a credergli»?

Data: 
Venerdì, 2 November, 2007
Autore: 
Paolo Mosanghini
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Regione
Stampa e regime: 
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