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«Fonzie, Goldrake e Berlusconi. La mia vita senza Pannella»

Data: 
Domenica, 30 September, 2007
Testo: 

L'ex segretario radicale: amo Happy Days e i cartoni animati, sono cresciuto coi preti e dormo ancora dai miei. Marco non lo sento da mesi. Silvio? Lo chiamero' nei prossimi giorni, poi chissa'.

Sms delle 12,35: «Ciao, buongiorno, sono Daniele Capezzone. Ti volevo solo chiedere conferma che ci vedremo effettivamente oggi. Era alle 12,30 nel mio ufficio o ricordo male? Fammi sapere. Grazie. Ciao. Buona giornata». Capito cosa succede ad arrivare con cinque minuti di ritardo ad un appuntamento con l`ex segretario dei Radicali? Più preciso di un orologio svizzero e più cortese di monsignor Della Casa, ci riceve nel suo ufficio di presidente della commissione Attività produttive della Camera perfettamente sbarbato e ritagliato nella pettinatura geometrica che ha da 35 anni. E con la sua leggendaria giacca più larga di due taglie.

Le manca Marco Pannella?
«Io non sono uno che ama i melodrai tipo la Cieca di Sorrento. Come canta De André, "è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati"».

Quando vi siete sentiti l`ultima volta?
«Qualche mese fa, mi pare».

Come vi siete lasciati?
«E che stiamo a fa`, la telenovela dì cui sopra? Marco ha commesso il grave errore di consegnarsi mani e piedi a Prodi. A ciò si aggiunge la campagna di insulti in atto da mesi nei miei confronti che non ha convinto tanti tanti tanti tanti tanti Radicali e non».

Insomma, non gli parla più.
«Se anche Marco mi imputerà il buco dell`ozono, l`eruzione del Vesuvio e le repressioni in Birmania, io non replicherò».

Però, anche in tempi non sospetti, non è che tra voi fossero tutte rose e fiori. Ricorda quella volta che le lanciò un sigaro acceso?
«Fu la prima volta che io partecipavo auna riunione radicale, ma era un gesto di simpatia».

Pensa se era di antipatia..
«Ben altri lanci sono quelli di questi mesi».

È ancora iscritto ai Radicali?
«Non ho restituito la tessera».

Parteciperà al prossimo congresso Radicale?
«Tenderei a escluderlo».

Versa ancora la sua quota di parlamentare al partito?
«Pur in forte dissenso politico, continuo a versare 6 mila euro al mese al partito. Mentre, per finanziare il mio movimento, ho appena chiesto un prestito alla banca».

Rinnoverà l`iscrizione ai Radicali?
«Mi pare difficile. Invito invece tuttia iscriversi a soli 20 euro al mio network Decidere.net. Non sarà un partitino, ma un luogo per far lavorare assieme quelli che credono ad alcune riforme che con Prodi e Visco difficilmente avremo».

Chi era Capezzone prima di diventare radicale?
«Un bravo ragazzo, figlio modello. Però sentivo che mancava un pezzo di me stesso».

E quindi lasciò Giurisprudenza a tre quarti degli esami superaticon la media del 30.
«Mi ero stufato. Volevo seguire la mia vera passione che poi mi ha assorbito 15 ore al giorno».

Da bambinocom`era?
«Pare che fossi un bimbo buono, simpatico e discretamente rompicoglioni, come si può intuire anche oggi».

Che diavolo combinava?
«Mi dicono che ero molto vivace alle elementari. Poi alle medie e al liceo classico sono diventato uno studente modello con la media del 9: primo della classe, popolarissimo, ottimi rapporti con i compagni».

Guardava cartoni animati?
«Caspita! Unavera emozione l`ho avuta tre anni fa quando ho conosciuto l`attore che ha dato la voce a Goldrake».

Capezzone fan di Goldrake!
«Mica solo Goldrake. Seguivo anche Jeeg Robot e Mazinga Z. E mi piaceva collezionare figurine di calcio con scambi frenetici con i compagni di classe. Perché tutti erano buoni a farsi comprare dieci pacchi di figurine da papà. Eh, no. La sfida era rimediare i doppioni con scambi intelligenti e lungimiranti per completare l`album».

A cosa le piaceva giocare?
«Giocavo a pallone. Mi barcamenavo tra difesa e centrocampo».

A catechisino ci andava?
«Ho frequentato per 11 anni il San Giuseppe De Merode, un istituto gestito dalla Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Una scuola cattolica da cui sono uscito con il massimo dei voti e con il minimo della fede».

Cosa le hanno fatto ipreti?
«In realtà io ho un ricordo splendido di quella scuola. Ha fornito un servizio eccellente sul piano dei docenti e del funzionamento della macchina scolastica, e anche sul piano della educazione alla responsabilità individuale».

C`è qualche maestro che ricorda con affetto?
«Fratel Gabriele, mio insegnante delle elementari che ritrovai alle superiori come professore di storia e filosofia. Frate!Raffaele, il severissimo e teutonico insegnante di italiano, latino e greco del ginnasio. Il professor Spadini, di latino egreco, un laico toscanaccio mangiapreti».

Pregavate molto?
«C`era l`ora di religione e la messa ogni giorno».

Oggi non crede proprio più in Dio?
«Sono agnostico. Il mio è un percorso critico che ho maturato verso i 16 anni. Io oggi so di non sapere, ma ho un enorme rispetto per chi ha il dono della fede. E anche per i non credenti basta la figura umana di Cristo».

Un agnostico appassionato di Cristo?
«É una figura straordinaria. La frase che viene spesso coniugata in negativo, "non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te", nel Vangelo viene addirittura scritta in positivo: "Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te"».

Lei critica tanto il Vaticano, ma il Partito Radicale è una specie di chiesa in cui si condivide tutto.
«Ma non è mica una comune. Io e Pannella avremo cenato assieme 10 volte in 10 anni».

Alcuni Radicali dicono che lei era un po` il "braccio armato" di Pannella, imputandole diverse epurazioni.
«Non so in quale cinema è andato in onda questo film» .

A proposito: c`è un film che l`ha segnata?
«Una valanga. Io sono stato onnivoro: tanta monnezza, i film più truci degli anni`80, ma anche cose cui sono ancora affezionato».

Tipo?
«Tutto il cinema di Bergman. Lo vedo e lo ri vedo periodicamente e vi trovo vette di intelligenza e di umanità che tuttora mi lasciano ammirato».

E la tv?
«Zorro ed Happy Days che, nonostante la melassa veltroniana, non riesco a non farmi piacere. Se capita una replica lo rivedo. Happy Days è una roba pazzesca: nasce nel `50 e si stratifica per una serie di generazioni. Io l`ho scoperto fine `70 inizio`80, quando era già alla quarta replica».

Che canzoni ascoltava?
«Ovviamente gli U2: strepitosi».

Andava ai concerti?
«Poco. Un gioco stimolante per me è passare da Bach alla classica contemporanea».

E in discoteca ci andava?
«Pochino. Mi è sempre pesato che si potesse parlare così poco».

Frequentava lo stadio?
«Certo».

Ci va ancora?
«Meno, perché c`èSky.Ma la domenica devo studiare per prepararmi per il Processo del lunedì, dove quest`anno sono uno dei commentatori fissi. Roba seria, mica si scherza».

Vero che è romanista?
«No, sono felicemente agnostico anche nel calcio. Diciamo che sono uno zemaniano».

Il libro che le ha cambiato la vita?
«L`opera omnia dì Pirandello».

Ha fatto il militare?
«Ho fatto il servizio civile. Sono uno dei pochi politici che non s`è inventato malattie rare, come si dice a Napoli: "Tiengn` dolore accà, me risponde accà". Finii a Legambiente, dove conobbi quello che ora è il mio vicino di stanza, Ermete Realacci. Facemmo un buon lavoro sui parchi nazionali».

Però non ha la patente.
«Perché non ne ho mai avuto bisogno. Quando ero ragazzo andavo in autobus o in treno».

In motorino no?
«Anche. Però a Roma mi è venuta un po` di paura, perché c`è un problema di buche».

Ora non ha più problemi: viaggia in auto blu.
«Sti cavoli. La uso solo quando è indispensabile andare fuori Roma in breve tempo e continuo a viaggiare con i mezzi pubblici: autobus o taxi».

In che quartiere di Roma è cresciuto?
«MonteverdeVecchio».

Famiglia benestante?
«I miei ora sono in pensione. Avevano un negozio di abbigliamento nel centro di Roma».

Lei dava una mano in negozio?
«Certo, c`ho passato così tanto tempo... E una scuola politica straordinaria: li ho capito cosa vuol dire fare i piccoli imprenditori, quelli che alzano la saracinesca ogni giorno e si ritrovano lo Stato come nemico. Una mia fissazione, infatti, sono le tasse. Per questo, nei giorni scorsi, ho proposto il passaggio a una "tassapiatta" del 20%. Ma il negozio è anche una scuola umana: era una galleria in cui passava di tutto e di più».

Vero che vive ancora con i suoi?
«A Roma praticamente io non ci sto mai. Se due notti a settimana sono qui, dormo dai mie».

È figlio unico. Chissà quanto sarà viziato...
«Lavoro venti ore al giorno, dormo quattro ore a notte, campo in modo non lussuoso: non mi pare viziato. Un buon partito, semmai».

Sua madre le chiede se portala canottiera?
«Nun ce prova dal 1979. Mia madre è una tosta, come piace a me».

Lei somiglia a suo padre?
«Sono molto affezionato a lui che ha avuto molta pazienza con me da piccolino. Ho cominciato a leggere e scrivere con lui. Infatti sono andato direttamente in seconda elementare».

Che rapporto ha con l`emotività?
«Fortissimo. Ma detesto le emotività esibite».

Non le capita mai di piangere?
«C`è chi piange a telecamere accese, io piango con me stesso a telecamere spente».

Come vive l`affettività?
«Mi dà fastidio questa abitudine italiana di saltare al collo della gente e imporre agli altri un quarto d`ora di resoconto sanitario: "Stai bene, stai male, mia zia, tua nuora..."».

Le piacciono i baci?
«Quelli a cui non piacciono sono persone preoccupanti, no?».

Quindi anche lei consumava il rito radicale di baciare Pannella sulla bocca
«No, io non sono esperto del ramo».

C`è mai stato un grande amore nella sua vita?
«Sìi, ma non ne parliamo qua».

A che età risale la sua prima cotta?
«Dodici anni, al mare».

Era un amore corrisposto?
«Sì, lei ricambiava i miei sentimenti, ma la cosa si esaurì con l`estate. Anche se a me in queigiorni sembrava un amore eterno».

A marzo lei ha confessato che era appena finita una storia importante.
«Evero».

Cene sono altre invista?
«In vista, speriamo. In questo momento, no».

La sua donna ideale?
«Pensante e parlante»

Quindi l`aspetto estetico non conta.
«Come non conta?».

E che requisiti estetici deve avere una donna per piacerle?
«Ovviamente è preferibile una donna piacevole. Ma una donna che mi interessa è una con cui io possa parlare di ciò che mi sta a cuore e con cui avere anche un bel rapporto conflittuale».

Una delle pochissime donne sulle quali ha espresso pubblico apprezzamento e Magda Gomes,
la valletta brasiliana di M arkette.
«Siamo stati compagni di lavoro da Chiambretti e li ho apprezzato la bellezza di Magda. E anche se non la conosco, devo ringraziare Alessia Marcuzzi, che sul Magazine del Corriere, ha detto cose gentilissime su di me».

La Marcuzzi si avvicina al suo ideale di donna?
«La Marcuzzi è meravigliosa: intelligente, bella, simpatica».

Tempo fa, però, lei dichiarò la sua bisessualità. Qualcosa non torna.
«C’è, stata una tempesta in un bicchiere con poca acqua. Io ho solo detto, citando Borges ("bisogna avere una mente ospitale"), che vengono prima le persone e poi altre cose».

Giro la domanda: ha mai avuto una relazione omosessuale?
«Le mie relazioni sono affar mio. Con chi io vada a cena stasera o domani sera, non credo che interessi ai lettori di Libero».

Nel 2003 lei disse: «L`idea di sposarmi sta un po` più sotto quelladi iscrivermi a Rifondazione.
«Confermo».

Non ci pensa a mettere su famiglia un giorno?
«In qualche momento in cui sono un po` più indulgente con me stesso, mi capita di pensare che potrei essere un buon papà. Però ho anche la lucidità di capire che per come vivo oggi non sarebbe molto serio».

Male piacciono i bambini?
«Caspita?».

E non le piacerebbe averne uno suo?
«Avere un bambino significa decidere che quella èla tua priorità per i prossimi 20 anni della tua vita, e io non sono ancora pronto per questo».

Si dice che lei sia un cinico.
«Essendo presidente della commissione Attività produttive, se fossi cinico farei il cagnolino obbediente della maggioranza».

Vero che si lava le mani in continuazione?
«Sono uno che si lava».

Chi ha vissuto con lei dice che alle 5,30 lei ha già rifatto il letto è sbarbato e vestito di tutto punto.
«Mi sveglio molto presto: un`ora di giornali italiani, una mezz`ora dì stampa americana, doccia e alle 8 sono in pista».

Non stacca mai. Ad agosto Montecitorio è rimasto aperto solo per lei.
«In effetti, ho lavorato un sacco»
.
L`ultima volta che è andato in vacanza?
«Nel `97, dieci giorni in Croazia».

Chi finanzia Decidere.net?
«Io, con il prestito della banca».

Non le dà una mano anche l`amministratore delegato di Fastweb, Stefano Parisi, che sta traghettando il suo approdo al centrodestra?
«Stefano è una persona che stimo. Ma da li non è giunto un euro. Ho fatto le linee telefoniche con Fastweb, questo sì».

Anche Luca di Montezemolo la segue con interesse. Raccontano che a un convegno a Cortina le abbia bisbigliato: «Contiamo su di lei».
«Lui ha avuto la cortesia a Cortina di salutarmi mentre interveniva. Credo che in questi mesi abbia detto parecchie cose azzeccate sulle tasse. La politica dovrebbe viverlo non come un`insidia, ma come un`opportunità».

Come fa a flirtare sia con Montezemolo sia con Parisi, che sono acerrimi nemici?
«Il mio metodo non è con chi stai, ma cosa fai».

Come procede il suo dialogo con Berlusconi?
«L`ultima volta l`ho visto nell`emiciclo della Camera tre mesi fa. Ho partecipato con grande piacere a Gubbio, alla scuola di formazione politica di Fi. Sento spesso Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto, che ha avuto la gentilezza di venire alla nostra manifestazione di sabato scorso sulle pensioni, cui hanno partecipato anche i giovani di Fi e i Circoli di Marcello Dell`Utri».

E il Cavaliere non l`ha sentito?
«No, ma forse lo chiamerò io uno di questi giorni. Volesse il cielo che si aprissero percorsi condivisi...».

E se Pannella la superasse a destra e approdasse prima di lei nella Cdl?
«Auguri».

Autore: 
Barbara Romano
Fonte: 
LIBERO
Stampa e regime: 
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