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Lo Sdi in campo nel 2008: il Pd non ci rappresenta

Testo: 

UDINE. Una nuova forza politica che ha come riferimenti il socialismo europeo e la laicità dello Stato, che si proporrà alle prossime elezioni regionali. E’ questo secondo Alessandro Dario, segretario regionale dello Sdi, il cammino intrapreso recentemente da questo movimento con la presentazione del Manifesto ideale-politico-programmatico della Costituente Socialista Regionale «che sta ad indicare la nostra volontà nel perseguire l’obiettivo che ci siamo proposti nella certezza che il processo di costituzione del nuovo soggetto politico sia ormai una necessità irreversibile». «Il percorso costituente del Partito Democratico – dice Dario - sta definendo il suo spazio politico, ma perde per strada pezzi di Ds che non accettano un partito privo di una precisa identità ideale e politica e pezzi della Margherita che contestano sia il metodo oligarchico delle decisioni, sia la subalternità agli ex comunisti. Questa riduttiva impostazione politica ha determinato, pertanto, reazioni tali da indurre parte dell’area diessina e di quella della Margherita a contestare vivamente un progetto così fragile». Secondo il segretario regionale «aver abbandonato la grande famiglia socialista europea e aver rinunciato a preservare il principio della laicità dello Stato sono i punti deboli di questo percorso concordato dai maggiorenti dei Ds e della Margherita». «Noi crediamo, invece, che l’appartenenza al socialismo europeo – continua Dario - sia soprattutto garanzia di laicità, quella garanzia che non ci viene, purtroppo, offerta dal Partito Democratico, che parla di “contaminazione” e azzeramento delle culture.

Data: 
Domenica, 22 July, 2007
Autore: 
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Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Regione
Stampa e regime: 
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