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Fassino: «Chiarimento tra Emma e Prodi serva a superare l'impasse»

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Prc: «Difendiamo programma, non capricci»
Rifondazione censura la scelta della Bonino: «Irresponsabile». La Cgil: «Tentativo di sabotaggio». Bertinotti non commenta

ROMA - Mentre la Cdl plaude alla sortita del ministro Emma Bonino, da sinistra piovono critiche sull'esponente della Rosa nel pugno, che ha rimesso il mandato a Prodi a causa del nodo pensioni: «Ci sono modalità d'intervento nella discussione politica che non hanno per nulla il senso di responsabilità», ha affermato il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano. «Abbiamo difeso e difendiamo l'impianto programmatico con cui abbiamo vinto le elezioni. In questo anno ci siamo confrontati su tanti punti che non condividevamo appieno, ma abbiamo trovato sempre una mediazione. Cosa sarebbe successo se anche noi ci fossimo comportati come il ministro Bonino?».

FERRERO - «Quella che lei definisce come sinistra radicale - ha commentato il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero - non ha proposto che si tenesse conto di un proprio capriccio, quanto piuttosto che si rispettasse il programma» che l'Unione aveva sottoscritto con gli elettori. «Un programma che non può che rappresentare un vincolo per tutti e non solo per alcuni». Per Russo Spena «la lettera di Bonino a Prodi è l'ennesimo tentativo di impedire la conclusione di un accordo positivo sull'età pensionabile. Mi sembra una posizione irresponsabile sia socialmente che politicamente».
CGIL: BOICOTTAGGIO DELLA TRATTATIVA- L’iniziativa di Emma Bonino per la Cgil «è un tentativo di sabotaggio della trattativa sulla riforma del sistema previdenziale», ha detto il segretario confederale della Cgil, Morena Piccinini. «Bonino ha insistito per mesi sull’aumento dell’età di pensionamento di vecchiaia per le donne - ha aggiunto - e noi avevamo detto di no a scambi tra l’anzianità degli uomini e la vecchiaia delle donne. Ora, quando si cominciava a profilare una soluzione, si mette in campo un sabotaggio di un accordo sindacale. Ci sono già cinque ministri che si occupano di questa trattativa».
BERTINOTTI - Lapidaria invece la reazione del presidente della Camera, Fausto Bertinotti: «Non ho nulla da dire».

FASSINO - «Mi auguro che il chiarimento che Emma Bonino ha avuto con il presidente del Consiglio Prodi consenta di superare incomprensioni e impasse e che, sulla base del paziente lavoro del ministro Damiano, si possa rapidamente giungere all'accordo in materia previdenziale tenendo insieme innovazione riformatrice, rigore finanziario ed equità sociale». Lo ha dichiarato il segretario dei Ds, Piero Fassino.
SOLIDARIETÀ - Ben diversa la reazione di Pier Ferdinando Casini: per il leader dell'Udc, nel governo c’è una «contraddizione evidente. Mi rallegro che c’è qualcuno che finalmente si assume la responsabilità di non procrastinare oltre una situazione intollerabile». Daniele Capezzone, presidente della commissione Attività produttive della Camera, aspetta invece la Bonino alla manifestazione contro la controriforma delle pensioni che sta organizzanoo per settembre: «Sono lieto del fatto che anche Emma Bonino ponga al governo la questione della inaccettabilità della controriforma delle pensioni. Spero di vedere anche lei alla marcia dei 40 mila di Decidere.net del 22 settembre».

Data: 
Martedì, 17 July, 2007
Autore: 
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Fonte: 
WWW.CORRIERE.IT
Stampa e regime: 
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