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Pensioni, l'Unione è ottimista, ma la Bonino rimette il mandato

Testo: 

leader del centrosinistra parlano di momento decisivo e di possibilità di intesa
Anche il segretario di Rifondazione si mostra convinto che l'accordo è vicino

Il ministro per il commercio Estero e le politiche comunitarie punta i piedi
"Il premier valuti se la mia presenza è compatibile con la sua proposta"

ROMA - Il segretario di Rifondazione Franco Giordano lo definisce un "buon compromesso". Il collega dei Ds Piero Fassino afferma che "siamo in dirittura d'arrivo". Il premier Romano Prodi è convinto che "questa sarà la settimana decisiva". L'accordo sulla riforma delle pensioni sembra questione di giorni. Ma nell'esecutivo scoppia la "grana Bonino". Che con una lettera a Prodi "rimette il mandato nelle sue mani", chiedendo polemicamente al Professore di valutare "se è compatibile il nostro sostegno al governo o se lo siano, invece, le posizioni conservatrici e reazionarie della sinistra comunista e di alcuni leader sindacali".

L'iniziativa del ministro della Rosa nel pugno arriva in ore che sembrano votate alla distensione. il leader del Prc Giordano si dice "ottimista": "Alle porte c'è un buon compromesso - osserva il leader di Rifondazione - in sintonia con il programma dell'Unione e che possa difendere anche i giovani e combatere il fenomeno della precarietà".

L'intesa su riforma delle pensioni e superamento o abolizione dello 'scalone' potrebbe finire nella risoluzione di maggioranza con cui il Parlamento darà il via libera al Dpef. E' questa l'ultima novità per sciogliere il 'nodo' delle pensioni dopo il richiamo di Draghi e l'urgenza di presentare una proposta ai sindacati.

Fassino: "Sarà un sistema previdenziale duraturo". Ottimista è il segretario dei Ds Piero Fassino: "C'è stato un lungo e complesso lavoro realizzato con intelligenza e pazienza da Damiano (ministro del Lavoro, ndr), che ha offerto alle parti sociali e a Prodi una proposta che, ora, si tratta di portare a compimento". Il leader della Quercia si dice quindi convinto del fatto "che ci siano tutte le condizioni affinchè, nei prossimi giorni, si arrivi a un accordo soddisfacente per tutti. Un accordo che, una volta per tutte, permetterà di avere un sistema previdenziale a regime, evitando - conclude - che ogni due-tre anni si ridiscuta e riapra un capitolo che è bene mettere a norma per un tempo soddisfacentemente ampio".

Data: 
Martedì, 17 July, 2007
Autore: 
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Fonte: 
WWW.REPUBBLICA.IT
Stampa e regime: 
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